Con “Ho imparato a dire no (ma c’è voluta una guerra”, la restituzione intellettuale ad un grande autore del ‘900 nel ritratto di Giovannino Guareschi nel libro di Marco Ferrazzoli

Con “Ho imparato a dire no (ma c’è voluta una guerra”, la restituzione intellettuale ad un grande autore del ‘900 nel ritratto di Giovannino Guareschi nel libro di Marco Ferrazzoli

ROMA - Giovannino Guareschi, disegnatore, umorista, giornalista e scrittore è una delle voci più singolari e riconoscibili della letteratura italiana del secondo dopoguerra. Una figura controversa nell’Italia del dopoguerra ma decisamente unica nel panorama culturale e politico del nostro Paese. La satira corrosiva e la matita affilata, gli costò una condanna per vilipendio da parte del presidente della Repubblica, Alcide De Gasperi per una vignetta pubblicata sul suo settimanale Candido cadendo nella trappola di una fake news con due lettere false inviate al giornale. Cattolico, ma ferocemente critico verso la Democrazia Cristiana e tutta la partitocrazia, monarchico e fiero anticomunista,…
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