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Bregantini: “Benedetto XVI come Papa Celestino V”

CAMPOBASSO – Dopo le dimissioni del Papa (Benedetto XVI lascerà il suo pontificato il 28 Febbraio prossimo) rilasciate con un suo annuncio in latino, durante il concistoro, Giancarlo Bregantini, arcivescovo della diocesi Campobasso-Boiano e presidente della CEI (Commissione Lavoro e Politiche Sociali), ha rilasciato le seguenti dichiarazioni. “E’ un momento di straordinaria eccezionalità. Un gesto così si è verificato solo con Celestino V e va visto dentro il tessuto di questa esperienza. Dio ci permette di obbedire in due modi: Obbedienza alla Chiesa e obbedienza al cuore, alla coscienza. Il Papa il 19 aprile 2005 – ha detto Bregantini – ha obbedito alla Chiesa, quando ha accettato e portato avanti, con grandissima dedizione e con un coraggio incredibile, il compito assunto: ha risolto la questione legata agli scandali in modo positivo, e ha lasciato al mondo intero le sue encicliche, come ‘Caritas in Veritate’, capolavoro di lungimiranza. Ma c’è un momento – ha aggiunto – in cui senti nel cuore che l’età, la salute e le difficoltà sono tali da portarti a un confronto con la tua coscienza. Quest’uomo ha sentito da un lato l’età che avanza e dall’altro che ‘per guidare la barca di Pietro occorrono, accanto al cuore e allo zelo personale, le forze fisiche necessarie“.
“Ammettere questo con onestà – ha concluso l’arcivescovo Bregantini – dona a Papa Benedetto una grandezza infinita. Questo è un esempio di santità enorme. La gente lo ha amato seguito e ascoltato tantissimo. Oggi, infatti, ci sono persone che lo piangono e, tra loro, anche quelle che non avevano fiducia in lui. Nel 2005 ha capito che doveva ubbidire alla Chiesa e oggi nel 2013 ha compreso che è giunto il momento di seguire il suo cuore. Ma è la stessa dinamica di un uomo che ubbidisce a Dio“.

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