CITTÀ DEL VATICANO – “Il Papa, a cominciare da San Pietro e fino a me, suo indegno successore, è un umile servitore di Dio e dei fratelli, non altro che questo”. Con queste parole Papa Leone XIV si è rivolto questa mattina ai cardinali riuniti per il primo incontro ufficiale dopo la sua elezione, celebrando la memoria del suo predecessore Francesco e tracciando la direzione del pontificato appena iniziato.
Nel suo discorso, Leone XIV ha sottolineato il valore del servizio, dell’umiltà e dell’ascolto come pilastri della missione papale, esprimendo gratitudine per il sostegno ricevuto dai cardinali e dai fedeli di tutto il mondo. “È il Risorto, presente in mezzo a noi, che protegge e guida la Chiesa”, ha ricordato, rivolgendo un pensiero commosso alla comunità ecclesiale riunita nei giorni scorsi per dare l’ultimo saluto a Papa Francesco.
Il Pontefice ha invitato i cardinali a camminare insieme nel segno della collegialità e della sinodalità, richiamando l’insegnamento del Concilio Vaticano II e i punti chiave dell’Evangelii Gaudium, citando l’attenzione ai più fragili, la centralità di Cristo e la missione della Chiesa nel mondo contemporaneo. “Proprio sentendomi chiamato a proseguire in questa scia, ho pensato di prendere il nome di Leone XIV”, ha spiegato, facendo riferimento all’eredità sociale lasciata da Leone XIII e alla necessità di affrontare le sfide dell’intelligenza artificiale e della nuova rivoluzione industriale.
A margine dell’incontro, il cardinale del Madagascar Désiré Tsarahazana ha rivelato che il nuovo Pontefice ha ricevuto “molto più di 100 voti” al Conclave, segno di un’ampia convergenza interna. “Abbiamo parlato anche della necessità di rendere la Chiesa più collegiale. È un ottimo Papa”, ha commentato.
