(PRIMAPRESS) BERGAMO – A meno di 48 ore dopo avere giocato e vinto con il Venezia, le valutazioni sulla prestazione generale dell’Atalanta non possono essere diverse da quelle espresse a caldo. Una squadra che nel primo tempo ha fatto bene con il 4-2-3-1 e ha avuto necessitò di riequilibrarsi con il 4-3-3 quando gli avversari hanno cominciato a spingere con una certa continuità. E alla vigilia dell’esordio in Conference League con il Pafos, Maurizio Sarri non si discosta dai concetti che ritiene fondamentali per la crescita complessiva della squadra, vale a dire la personalità abbinata all’umiltà. Intanto, il punto sulla preparazione della partita che al momento della conferenza stampa doveva ancora cominciare. “Il tempo per prepararla non esiste, non è un calcio che mi fa impazzire, la penso come le nostre curve, sarà molto più sbrigativa di quella che siamo abituati a fare. Importante tenere in ballo più giocatori possibili” – sintetizza Sarri, che si aspetta la classica partita di livello europeo, invitando a prendere atto dei cambiamenti intervenuti nel calcio continentale. “Il Pafos nella passata stagione ha superato i playoff di Champions League accedendo alla fase campionato – ha ricordato Sarri – Il livello di una squadra non si misura solo in base ai trofei del passato. Penso che l’umiltà sia la qualità essenziale per affrontare avversari come i ciprioti, premesso che tutte le squadre nell’arco dei 90 minuti creano difficoltà. “Pensiamo ai punti, non alla differenza reti”, ha poi aggiunto. Ad affiancare l’allenatore dell’Atalanta è stato Marco Carnesecchi, che figura nella top 10 dei portieri atalantini più presenti e quello che ha subito meno gol. “Fare molte parate non è un problema, mi dà consapevolezza di essere di aiuto alla squadra – ha sottolineato – Ritengo positiva la scelta del cambiamento fatta dalla società”. Quanto al dato dei bookmekers che danno l’Atalanta tra le favorite per la conquista della Conference League, forse dietro solo al Brighton, Carnesecchi lo ritiene un aspetto che “ci deve riempire di orgoglio e farci sentire forti. Noi stessi potremmo costruire il vero ostacolo”. Il portiere atalantino si è detto convinto che i risultati arriveranno. “Vedete un’Atalanta diversa, più compatta. Quante grandi squadre sposta indietro il blocco per difendere dal basso?”. Carnesecchi, il migliore numero uno dopo Gigi Donnarumma, sa anche su cosa lavorare: “qualche uscita alta in più, è un aspetto che voglio migliorare”. (PRIMAPRESS)
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