(PRIMAPRESS) MILANO – Con oltre sessant’anni di esperienza, ReeR Safety rappresenta oggi una delle realtà italiane più autorevoli nel settore della sicurezza industriale. Da pioniera delle barriere fotoelettriche di sicurezza a protagonista internazionale dell’automazione industriale, l’azienda ha saputo evolversi costantemente investendo in ricerca e sviluppo, capacità produttiva e competenze normative. Per comprendere meglio il percorso di crescita degli ultimi anni e le sfide che attendono il settore, abbiamo incontrato il management di ReeR Safety.
Negli ultimi anni ReeR ha vissuto una fase di importante trasformazione. Quali sono stati i principali traguardi raggiunti?
L’evoluzione di ReeR è il risultato di una strategia di crescita fondata su innovazione tecnologica, investimenti industriali e vicinanza ai clienti.
Negli ultimi anni abbiamo ampliato significativamente la nostra capacità produttiva e la nostra infrastruttura organizzativa. L’ampliamento della sede di Torino ha consentito di aumentare gli spazi dedicati alla produzione, alla logistica e alla ricerca e sviluppo, rafforzando la nostra capacità di progettare, industrializzare e produrre internamente soluzioni sofisticate in grado di rispondere alle emergenti richieste del mercato.
Parallelamente, abbiamo accelerato il nostro processo di internazionalizzazione attraverso l’apertura nel corso degli anni di filiali dirette in Cina, Nord America, Spagna, India e Taiwan, consolidando una presenza globale che oggi comprende anche country manager dedicati e una rete di oltre 65 distributori specializzati.
Questa crescita ci ha consentito di essere ancora più vicini ai costruttori di macchine e ai system integrators, offrendo supporto tecnico, consulenza applicativa e assistenza qualificata nei principali mercati industriali del mondo.
La presenza internazionale è cresciuta rapidamente. Qual è il ruolo delle filiali e dei partner locali?
La crescita internazionale non si costruisce semplicemente aprendo sedi all’estero, ma creando relazioni solide e durature. Le nostre filiali rappresentano un presidio diretto sui mercati strategici, ma altrettanto fondamentale è il contributo della rete di distributori e partner specializzati che operano quotidianamente a fianco dei clienti.
Abbiamo sempre privilegiato la collaborazione con aziende tecnicamente competenti, solide e profondamente radicate nei rispettivi territori. Questo approccio ci permette di offrire un servizio efficiente e su misura in tutto il mondo, mantenendo al tempo stesso la vicinanza al cliente che contraddistingue il nostro modo di lavorare.
La sinergia tra sede centrale, filiali e partner locali genera un ecosistema capace di comprendere rapidamente le esigenze applicative dei diversi mercati e di trasformarle in opportunità di innovazione. 
ReeR continua a produrre in Italia. Quanto è importante questo elemento nella vostra strategia?
È un elemento centrale della nostra identità.
Progettiamo, sviluppiamo e produciamo in Italia. Nella sede di Torino si trova il cuore della nostra innovazione: una struttura dedicata alla Ricerca e Sviluppo di oltre 1.000 mq, nella quale opera il 15% della nostra intera forza lavoro. Un investimento che testimonia la centralità dell’R&D nella strategia aziendale.
Mantenere il controllo diretto delle attività di progettazione e produzione ci permette di garantire elevati standard qualitativi, massima tracciabilità e rapidità nell’implementazione delle innovazioni tecnologiche. La produzione italiana non rappresenta soltanto una scelta industriale, ma un modello che ci consente di preservare il know-how aziendale, assicurare la qualità dei processi e rispondere rapidamente alle esigenze di un mercato globale in continua evoluzione.
Quanto conta la ricerca e sviluppo nel percorso di crescita di ReeR?
La ricerca e sviluppo è da sempre uno dei principali motori della nostra crescita. Il mondo dell’automazione industriale evolve, e con lei anche i requisiti in termini di sicurezza funzionale, connettività, flessibilità operativa e conformità normativa: per rispondere a queste esigenze investiamo costantemente in competenze, laboratori, tecnologie e attività di sviluppo.
Questo impegno ci ha consentito di ampliare la nostra offerta con soluzioni innovative che non si limitano a garantire la protezione degli operatori, ma contribuiscono anche ad aumentare l’efficienza e la produttività degli impianti: l’obiettivo è sviluppare prodotti che semplifichino il lavoro dei costruttori di macchine e degli integratori, riducendo la complessità progettuale senza compromettere i più elevati livelli di sicurezza.
Due esempi recenti sono R-Safe e SafeReady. Cosa rappresentano per ReeR?
Rappresentano perfettamente la direzione intrapresa dalla nostra attività di innovazione.
R-Safe nasce per rispondere alla crescente richiesta di dispositivi di sicurezza contactless, efficaci e sicuri. Grazie alla tecnologia RFID, il sistema consente il controllo sicuro di porte, cancelli e protezioni mobili, raggiungendo elevati livelli di sicurezza funzionale anche nelle applicazioni più complesse. La filosofia costruttiva di ReeR garantisce allo stesso tempo dei dispositivi robusti, resistenti sia agli agenti esterni che ai tentativi di manomissione da terzi.
Particolarmente apprezzata è altresì la capacità del sistema di mantenere prestazioni elevate anche nelle connessioni in serie, garantendo affidabilità e semplicità di integrazione.
SafeReady rappresenta invece l’evoluzione del concetto di barriera fotoelettrica di sicurezza. È il risultato di anni di esperienza applicativa, sviluppo tecnologico e continuo confronto con il mercato. La nuova piattaforma integra funzionalità avanzate come il blanking, la configurazione tramite app dedicata, il monitoraggio Bluetooth. Si tratta di caratteristiche che consentono ai costruttori di realizzare macchine più compatte, più efficienti e più semplici da integrare.
Siamo orgogliosi di aver immesso sul mercato non semplicemente una nuova barriera di sicurezza, ma una vera e propria piattaforma tecnologica destinata a crescere nel tempo. La strategia di sviluppo prevede infatti l’introduzione di nuove caratteristiche e funzionalità, pensati per anticipare le esigenze del mercato e supportare i costruttori nella realizzazione di macchine sempre più performanti, connesse e facili da integrare.
Entrambi i prodotti dimostrano come l’innovazione non debba essere fine a sé stessa, ma debba tradursi in un valore concreto per il cliente.
ReeR viene spesso considerata un punto di riferimento dal punto di vista normativo. Come nasce questa leadership?
La sicurezza industriale riguarda sicuramente i prodotti, ma alla base della loro progettazione, sviluppo e utilizzo deve esserci una profonda conoscenza del contesto normativo. Da molti anni partecipiamo attivamente ai principali comitati normativi nazionali e internazionali dedicati alla sicurezza delle macchine e dei dispositivi elettrici ed elettronici di protezione: questo coinvolgimento ci consente non soltanto di anticipare le evoluzioni normative, ma anche di contribuire direttamente alla definizione degli standard che guideranno il settore negli anni futuri.
Essere presenti nei tavoli tecnici significa poter sviluppare prodotti già allineati alle future esigenze del mercato e supportare i clienti nell’interpretazione corretta di requisiti sempre più complessi. La nostra attività divulgativa attraverso guide tecniche, webinar, formazione specialistica e contenuti di approfondimento nasce proprio dalla volontà di diffondere una cultura della sicurezza che vada oltre il singolo prodotto.
E per quanto riguarda la qualità?
La qualità, come la sicurezza, è un elemento che deve essere verificabile e misurabile.
Per questo abbiamo costruito negli anni un sistema integrato che comprende certificazioni fondamentali come ISO 9001 per la qualità, ISO 14001 per la gestione ambientale e ISO 45001 per la salute e sicurezza sul lavoro. A queste si aggiunge la certificazione AEO (Authorized Economic Operator), che testimonia l’affidabilità dei nostri processi logistici e doganali a livello internazionale.
Il nostro obiettivo è garantire a partner e clienti prodotti che rispondano ai più elevati standard qualitativi. Per raggiungerlo, selezioniamo materie prime affidabili, investiamo costantemente nella formazione delle persone e promuoviamo una cultura aziendale orientata al miglioramento continuo.
La qualità, tuttavia, non può prescindere dalla sostenibilità. Per questo abbiamo intrapreso un percorso concreto volto a ridurre il nostro impatto ambientale attraverso l’utilizzo di energia da fonti rinnovabili, la digitalizzazione dei processi e l’adozione di pratiche responsabili lungo l’intera catena del valore. Crediamo infatti che creare valore significhi coniugare eccellenza produttiva, responsabilità ambientale e attenzione alle persone.
Qual è la visione di ReeR per il futuro?
Vogliamo continuare a essere un punto di riferimento globale per la sicurezza industriale mantenendo salde le nostre radici italiane. Questo significa investire ulteriormente nella ricerca e sviluppo, ampliare la nostra presenza internazionale e continuare a sviluppare soluzioni innovative che aiutino i costruttori di macchine ad affrontare le sfide dell’Industria 5.0.
Siamo consapevoli che la sicurezza industriale sta attraversando una profonda evoluzione. Se in passato l’attenzione era concentrata principalmente sulla protezione fisica degli operatori e al corretto funzionamento dei macchinari, oggi è necessario considerare anche la sicurezza delle infrastrutture digitali che governano la produzione. La recente crescita degli attacchi informatici rivolti a un settore chiave come quello manifatturiero evidenzia come la continuità e l’affidabilità degli impianti dipendano sempre più dalla capacità di proteggere reti industriali, sistemi di automazione e dispositivi connessi. Per questo riteniamo che il futuro della sicurezza industriale passi dall’integrazione tra safety e cybersecurity, due dimensioni ormai inseparabili per garantire continuità operativa, affidabilità e protezione degli impianti.
ReeR sta investendo in modo concreto anche sul fronte della cybersecurity, sia a livello aziendale che produttivo. È iscritta all’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, implementa da tempo le procedure richieste dalla Direttiva NIS2 e mette a disposizione sul proprio sito un processo strutturato per la segnalazione e la gestione responsabile delle vulnerabilità.
Anche nello sviluppo dei nuovi prodotti la cybersecurity assume un ruolo centrale: soluzioni avanzate e connesse come SafeReady vengono progettate tenendo conto non solo delle prestazioni di sicurezza funzionale, ma anche delle esigenze di protezione dei dati, delle comunicazioni e dell’integrità dei sistemi.
Parallelamente continuiamo a investire nella diffusione della cultura della sicurezza attraverso guide tecniche, webinar, formazione specialistica e contenuti normativi rivolti a costruttori di macchine, integratori e utilizzatori finali. Siamo convinti che la sicurezza del futuro nascerà dalla convergenza tra competenze normative, sicurezza funzionale e cybersecurity.
La nostra ambizione non è semplicemente seguire il cambiamento, ma contribuire a guidarlo. Lo abbiamo fatto in passato introducendo tecnologie che hanno segnato l’evoluzione della sicurezza industriale e intendiamo continuare a farlo mettendo al centro innovazione, qualità, competenza e protezione a 360 gradi.
Perché la sicurezza non è soltanto una tecnologia: è una cultura che si costruisce ogni giorno attraverso conoscenza, responsabilità e innovazione. (PRIMAPRESS)

