(PRIMAPRESS) ROMA – I retroscena della banda della microcar nera non solo ha sollevato una coltre sui due minori reo-confessi dell’aggressione all’attore Davide Iacopini ancora ricoverato dopo un intervento d’urgenza alla testa, ma ha anche rivelato un mondo di sotto di giovani con precedenti penali nonostante uno dei due fosse figlio di un carabiniere. Alla minicar, color nero, si è giunti grazie anche a un meccanico che ha detto di aver montato led rossi vicino alla targa e posto degli adesivi. L’auto ripresa da 40 telecamere in strada. E sul cellulare di uno dei minori un’app che monitora i movimenti.
I due, di 16 e 17 anni, che hanno confessato,tra il 4 e il 5 ottobre stavano festeggiando il compleanno di uno dei due. Accusa:”Tentato omicidio”. (PRIMAPRESS)
Microcar nera: la confessione dei minori e l’accusa di tentato omicidio

