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Giordania, la condanna di Re Abdallah alla mano forte degli israeliani sulla Spianata delle Moschee

Giordania, la condanna di Re Abdallah alla mano forte degli israeliani sulla Spianata delle Moschee
(PRIMAPRESS) - GIORDANIA - Re Abdallah di Giordania in una telefonata col presidente palestinese Abu Mazen ha condannato "le violazioni di israele" sulla Spianata delle Moschee Il re ha chiesta l'immediata cessazione delle provocazioni contro gli abitanti di Gerusalemme".Anche il ministero degli Esteri giordano ha convocato l'incaricato di affari israeliano ad Amman al quale è stata espressa "la condanna del governo giordano per le continue violazioni a danno della santa Moschea di Al-Aqsa,gli attacchi sulla Spianata. ai fedeli e gli abitanti di Gerusalemme. Ma perchè da giorni sono riesplose le tensioni tra israeliani e palestinesi? L'epicentro dei conflitti è a Gerusalemme Est dove proseguono gli scontri tra i palestinesi e la polizia israeliana, che è intervenuta per disperdere le decine di persone che si erano affollate intorno alla Porta di Damasco. I palestinesi stanno protestando da due giorni per la prospettiva che il tribunale israeliano autorizzi lo sfratto di decine di loro dal quartiere di Sheikh Jarrah con la conseguente consegna delle loro case a coloni ebrei. Centinaia di giovani palestinesi avevano iniziato in serata a radunarsi alla Porta di Damasco della Città Vecchia, nei pressi della Moschea di al-Aqsa, epicentro degli scontri dei giorni scorsi, riferisce Anadolu. La polizia israeliana è quindi intervenuta con mezzi antisommossa e truppe a cavallo. Disordini sono stati segnalati anche nei pressi della Porta di es-Sahire. Su richiesta del procuratore generale di Stato, Avichai Mandelblit, la Corte Suprema ha deciso di rinviare l'udienza (la prossima sarà fissata entro 30 giorni) che avrebbe dovuto decidere sugli sfratti di Sheikh Jarrah nel Jerusalem Day, la festa nazionale israeliana che commemora la riunificazione di Gerusalemme. Il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, ha avvertito che Israele "imporrà in modo deciso e responsabile la legge e l'ordine a Gerusalemme", pur preservando "la libertà di culto per tutti i religiosi". Intanto, però, già 121 palestinesi sono rimasti feriti negli scontri sabato notte, molti colpiti da proiettili di gomma e granate stordenti, secondo il bilancio della Mezzaluna Rossa palestinese. Di contro la polizia israeliana ha riferito di 17 feriti tra le proprie fila. La notte precedente più di 220 persone, per lo più palestinesi, sono rimaste ferite dopo che la polizia israeliana ha preso d'assalto Al-Aqsa per rispondere a "lanci di pietre e fuochi d'artificio". Secondo le autorità islamiche, 90 mila persone si sono radunate per le preghiere notturne nella moschea, il terzo luogo più sacro dell'Islam che gli ebrei venerano come il Monte del Tempio, per festeggiare Laylat al-Qadr, che commemora la notte in cui il Corano fu rivelato per la prima volta al profeta Maometto. Quattro Paesi arabi che hanno normalizzato le relazioni con Israele - Emirati Arabi Uniti, Bahrein, Marocco e Sudan - hanno condannato l'intervento della polizia ad Al-Aqsa, esprimendo sostegno ai manifestanti palestinesi. Khartoum non ha e esitato a parlare di "repressione", mentre Abu Dhabi ha esortato le autorità israeliane a "ridurre l'escalation". La polizia israeliana ha istituito posti di blocco per "limitare l'accesso alla città vecchia ed evitare rivolte violente", impedendo di fatto ad altre centinaia di unirsi alle preghiere. Un autobus diretto a Gerusalemme est è stato fermato e alcuni palestinesi sono stati arrestati e interrogati, ha riferito un giornalista della France Press. Le violenze si sono estese in altre zone di Gerusalemme est, in Cisgiordania e al confine tra la Striscia di Gaza e Israele. La polizia a cavallo israeliana si è schierata fuori dalla Porta di Damasco, un punto di accesso chiave alla Città vecchia di Gerusalemme, mentre gli agenti hanno sparato granate stordenti e ha usato idranti per disperdere i manifestanti palestinesi. I palestinesi hanno lanciato pietre e appiccato il fuoco a barricate improvvisate. La polizia ha detto di aver arrestato nove persone e ha avvertito che "saranno usati tutti i mezzi per mantenere la calma". Violenti scontri sono stati segnalati anche vicino alla Grotta dei Patriarchi a Hebron. Israele ha poi bombardato all'alba un obiettivo di Hamas nella Striscia di Gaza, dopo il lancio di un razzo avvenuto poche ore prima verso Israele. - (PRIMAPRESS)