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2021: alla scoperta delle radici del nostro passato con la mostra di Josef Koudelka a Roma

  • di RED-ROM
  • in Cultura
2021: alla scoperta delle radici del nostro passato con la mostra di Josef Koudelka a Roma
(PRIMAPRESS) - ROMA - Non sappiamo ancora cosa ci riserverà il prossimo futuro tra incertezze economiche e pandemia da coronavirus ma proprio per questo sarà bene ricordarci delle radici del nostro passato. Il 2021 si aprirà con questa ricerca rappresentata nella mostra Radici di Josef Koudelka al Museo dell’Ara Pacis di Roma il 1° gennaio 2021. Sarà la unica tappa italiana della mostra organizzata da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, organizzata da Contrasto e Magnum Photos in collaborazione con Zètema Progetto Cultura, l’esposizione – inserita nel programma culturale di Roma Capitale Romarama e de La Festa di Roma 2021 – resterà aperta al pubblico fino all'11 aprile 2021. Josef Koudelka (Moravia, 1938) è uno dei fotografi più importanti del mondo. Nel 1968 immortala l’invasione sovietica di Praga pubblicando le foto con la firma P.P.; l’anno successivo lascia la Cecoslovacchia come richiedente asilo politico e poco dopo entra nell’agenzia Magnum Photos. I suoi lavori sono stati esposti nei più importanti musei internazionali, ha vinto numerosi premi come il Prix Nadar e pubblicato molti libri come, con Contrasto, Zingari, Invasione 68 e Decreazione.
La mostra ripercorre lo straordinario viaggio fotografico di Josef Koudelka, alla ricerca delle radici della nostra storia, proponendo oltre cento spettacolari immagini panoramiche, molte di grande formato. Poterle ammirare al Museo dell’Ara Pacis permetterà un’esperienza unica, un’immersione a tutto tondo nel viaggio a ritroso proposto da Koudelka e nella sua inedita e personalissima riflessione sull’antico, sul paesaggio, sulla bellezza che “suscita e nutre il pensiero”. Trent’anni di fotografie realizzate in diciannove diversi paesi e in più di cento siti archeologici tra i più rappresentativi per la storia del Mediterraneo. Con le sue splendide immagini, realizzate tra la Siria, la Grecia, la Turchia, il Libano, Cipro (Nord e Sud), Israele, la Giordania, l’Egitto, la Libia, la Tunisia, l’Algeria, il Marocco, il Portogallo, la Spagna, la Francia, l’Albania la Croazia e naturalmente l’Italia, questo lavoro, rifuggendo la semplice illustrazione e documentazione delle rovine, sceglie di dare respiro a ciò che resta delle vestigia delle antiche civiltà del Mediterraneo, rappresentandole in un’eterna tensione tra ciò che è visibile e ciò che resta nascosto, tra enigma ed evidenza, riuscendo infine a catturare il significato di un mondo che rischiamo di perdere. Una mostra-evento attesissima, dopo la prima tappa a Parigi presso la Bibliothèque Nationale de France, che offre per la prima volta al pubblico un lavoro senza precedenti. La mostra è accompagnata dal libro Radici pubblicato da Contrasto. - (PRIMAPRESS)