Questo sito NON utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei “social plugin” e di Google Analytics. Clicca sul bottone "Accetto" o continua la navigazione per accettare. Maggiori informazioni
Skin ADV
×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 1285

Inchiesta camici Milano: passati al setaccio i contenuti dei cellulari di Fontana e delle persone coinvolte

Inchiesta camici Milano: passati al setaccio i contenuti dei cellulari di Fontana e delle persone coinvolte
(PRIMAPRESS) - MILANO - Saranno passati al setaccio i messaggi contenuti all’interno dei telefoni cellulari sequestrati dalla Guardia di Finanza alle persone coinvolte a diverso titolo nell’inchiesta sulla fornitura di camici durante la pandemia nella Regione Lombardia. I pm di Milano parlano di "diffuso coinvolgimento del governatore Attilio Fontana in ordine alle vicende relative ai camici e alle mascherine, accompagnato dalla parimenti evidente volontà di evitare di lasciare traccia del suo coinvolgimento mediante messaggi scritti". Tra questi, quello del 16 aprile 2020 delle 15 e 22 in cui il cognato Andrea Dini "informa la sorella Roberta circa l'ordine dei camici da parte di Regione Lombardia: 'Ordine camici arrivato. Ho preferito non scriverlo ad Atti'. E lei gli risponde: "Giusto, bene cosi'". Al centro dell'indagine c'è la fornitura alla società Dama spa, società di Dini, di 75mila camici e altri dispositivi di protezione anti Covid. "Per me è una liberazione il sequestro dei camici perché hanno visto che sono qua, non vedevo l'ora di liberarmene". E’ quanto avrebbe detto a persone vicine, l’imprenditore al centro dell'indagine che coinvolge il presidente della Regione Lombardia. - (PRIMAPRESS)