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I Balcani dopo Dayton raccontati in un reportage da Coccolo e Di Zanutto

I Balcani dopo Dayton raccontati in un reportage da Coccolo e Di Zanutto
(PRIMAPRESS) - UDINE - Una mostra fotografica ed un reportage giornalistico sulla situazione dei Balcani dopo l’accordo di Dayton, fornisce una serie di immagini che fanno comprendere come si è trasformato il territorio. A vent’anni dall’accordo di Dayton che ha costretto i Balcani a deporre le armi, cosa è rimasto dell’intreccio di popoli che da sempre abita e caratterizza quelle terre? Quali sono i segni ancora visibili sul territorio e che cosa raccontano del suo passato? Quali i sentimenti e le emozioni in occasione delle celebrazioni dell’eccidio di Srebrenica? La mostra fotografica “Around Srebrenica. Viaggio attraverso i Balcani, 20 anni dopo”, allestita nella sala espositiva della libreria “La Feltrinelli” di via Paolo Canciani 15 a Udine a partire dal prossimo 30 gennaio, traccia un quadro contemporaneo fissato con gli scatti del fotografo Alessandro Coccolo e con i testi della giornalista Simonetta di Zanutto. Le trenta immagini, tutte in bianconero e scattate in analogico da Coccolo, sono accompagnate da dieci pannelli con i testi della giornalista Di Zanutto. Il reportage racconta il viaggio che i due friulani hanno compiuto dal 9 al 13 luglio 2015 nei Balcani in occasione del ventennale dell’eccidio di Srebrenica e cerca di delineare un percorso nella complessa e aggrovigliata narrazione degli eventi che caratterizza le terre a est del profondo Nordest italiano, così vicine ma ancora poco conosciute e frequentate. Le immagini e le parole del reportage si soffermano sulla cerimonia dell’11 luglio al memoriale di Potocari ma documentano anche le commemorazioni serbe di Petrovdan e raccontano la complessità della storia balcanica passando attraverso i villaggi di confine poco noti alle cronache ma dove si sono consumati alcuni tra i più violenti scontri etnici del conflitto. Dal lavoro degli antropologi del centro di identificazione delle persone scomparse di Tuzla la mostra riflette anche sugli scheletri della memoria presenti nei villaggi di Bratunac e Zvornik nella Bosnia orientale, senza tralasciare le terre croate di confine, su cui si staglia il memoriale di Jasenovac, testimone di un passato ancora più lontano che sembra essere rimasto inascoltato. - (PRIMAPRESS)