WASHINGTON- Questo martedi 18 novembre l’Aula della Camera sarà chiamata a votare sulla legge che imporrebbe al Dipartimento della Giustizia di rendere pubblici tutti i documenti federali legati a Jeffrey Epstein. È un passaggio che fino a poche settimane fa sembrava impraticabile. Lo speaker della Casa Bianca, Mike Johnson aveva congelato ogni discussione, obbedendo alle pressioni di Donald Trump e della sua cerchia più ristretta di stemperare le accuse perché inesistenti. Ma ora Trump, cambiando completamente strategia ha esortato i repubblicani “a votare per la pubblicazione dei documenti Epstein, perché non abbiamo nulla da nascondere ed è tempo di voltare pagina rispetto a questa bufala dei democratici portata avanti per distrarre dal successo dei repubblicani”. E continuando Trump aggiunge: “A nessuno importava di Epstein quando era vivo e se i democratici avessero avuto qualcosa l’avrebbero reso pubblico prima della nostra vittoria”. L’unica “cosa che ci interessa è che si torni a parlare di economia e temi importanti”. Conclude Trump.
Washington: Camera al voto sui documenti Epstein e coinvolgimento Trump. Il Presidente Usa: “Che votino per la pubblicazione”

