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Vo’ on the Folks, presentata la XXX edizione del festival vicentino della world music

Presentata questa mattina nella sala Rossa della provincia di Vicenza la XXX edizione di Vo’ on the Folks. Il festival vicentino della world music diretto da Paolo Sgevano celebra il suo trentennale dal 7 febbraio al 21 marzo 2026 con un’edizione speciale. Alla conferenza stampa hanno preso parte, oltre al direttore artistico della kermesse, anche Maria Cristina Franco, consigliere con delega alla Cultura della Provincia di Vicenza; Bruno Beltrame, sindaco del Comune di Brendola; Ilaria Fantin, assessore alla cultura, al turismo e all’attrattività della Città di Vicenza, Matteo Fabris, assessore alla Cultura del Comune di Brendola; Ivan Pelizzari, presidente dell’associazione Sala della Comunità e Gianfranco Sasso, presidente Banca Delle Terre Venete.

«Sono passati diversi anni da quando abbiamo iniziato questo ambizioso progetto. 30 edizioni possono sembrare tante ma per noi si tratta sempre di un nuovo inizio. Cerchiamo di presentare ogni anno concerti di qualità, spettacoli esclusivi e proposte uniche capaci di farci viaggiare attraverso note e colori da tutto il mondo» ha dichiarato il direttore artistico Paolo Sgevano. Per Maria Cristina Franco, consigliere con delega alla Cultura della Provincia di Vicenza: «Il trentennale di Vo’ on the Folks ci ricorda quanto la musica sia, da sempre, uno dei linguaggi più potenti per far dialogare le persone e le culture. In trent’anni questa rassegna ha costruito ponti tra popoli, tradizioni e identità diverse, trasformando Brendola e il territorio vicentino in un crocevia culturale aperto al mondo». 

Sarà un’edizione speciale quella che celebra i 30 anni di Vo’ on the Folks, con  6 concerti in 4 serate a cadenza quindicinale che si terranno oltre alla classica location della Sala della Comunità di Brendola  anche al  Teatro Olimpico di Vicenza. La serata conclusiva dell’edizione 2026 – promossa dall’assessorato alla cultura, al turismo e all’attrattività della città di Vicenza – verrà ospitata dal più antico teatro stabile dell’epoca moderna, ideato nel 1580 da Andrea Palladio. Organizzato e promosso dalla Sala della Comunità di Vo’ di Brendola e Frame Evolution, con il sostegno dell’assessorato alla Cultura del Comune di Brendola e della Banca delle Terre Venete e il patrocinio della Provincia di Vicenza, “Vo’ on the Folks” rappresenta uno spazio privilegiato per la riscoperta e la tutela di preziose tradizioni da conservare e tramandare, rilette in chiave contemporanea. In totale saranno quattro appuntamenti con artisti internazionali e alcune delle più interessanti realtà della musica etnica e popolare, che daranno vita al consueto viaggio musicale tra suoni, colori, tradizioni e culture, con un cartellone che coniuga tradizione e ricerca. Dalle sonorità magiche di TengerTon – quartetto di grandi solisti di musica tradizionale della Mongolia, nella serata inaugurale del 7 febbraio a Brendola  – a due voci raffinate come quelle della songwriter di origini indiane Namritha Nori e dell’italo-argentina Sarita Schena (il 21 febbraio a Brendola). E ancora, le suggestioni dell’arpa celtica di Vincenzo Zitello in scena con Fulvio Renzi e dello storico gruppo vicentino Folk Studio A,(il 7 marzo, sempre a Brendola) per finire con il grande ritorno a Vicenza di Mairtin O’ Connor, vera e propria leggenda della musica tradizionale irlandese, che chiuderà il 21 marzo la XXX edizione del festival nel meraviglioso teatro Olimpico di Vicenza.

Ilaria Fantin, assessore alla cultura, al turismo e all’attrattività della Città di Vicenza ha sottolineato che «Da trenta edizioni, a Brendola, vengono ospitati alcuni dei gruppi più importanti della scena mondiale legata alla world music. È un onore poter accogliere nel nostro prestigioso teatro una band che rappresenta la musica irlandese nel suo modo più autentico e festeggiare così il trentennale del Vo on The Folks».  Per il sindaco di Brendola, Bruno Beltrame: «Vo’ on the Folks è un’eccellenza che qualifica e distingue Brendola, per il grande spessore artistico che gli viene riconosciuto a livello internazionale». Dello stesso avviso anche Gianfranco Sasso, presidente Banca Delle Terre Venete che sostiene il festival: «Alla Sala della Comunità di Brendola giungano i nostri complimenti per una manifestazione così radicata nel territorio e allo stesso tempo capace di aprirsi all’internazionalità, alla contaminazione, alla bellezza del confronto tra linguaggi diversi e, quest’anno, anche in una location unica al mondo come il Teatro Olimpico».

 

 

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