ROMA – Gli aeroporti non sono più soltanto luoghi di transito, ma spazi sempre più orientati a raccontare l’identità dei territori attraverso l’enogastronomia, il design e l’ospitalità. È in questa direzione che si inserisce l’apertura del nuovo Ferrari Spazio Bollicine nell’area extra Schengen del Terminal 3 dell’aeroporto “Leonardo da Vinci” di Roma Fiumicino, realizzato dalla partnership tra Ferrari Trento e Areas MyChef. Il nuovo format, collocato sopra l’area delle boutique del lusso e rivolto prevalentemente ai passeggeri internazionali, amplia l’offerta premium dello scalo romano proponendo un’esperienza che coniuga alta ristorazione, servizio al tavolo e valorizzazione delle eccellenze italiane. La proposta gastronomica porta la firma dello chef stellato Edoardo Fumagalli, della Locanda Margon, insieme all’Executive Chef di Areas MyChef Michelangelo Citino, mentre la colazione è stata sviluppata con la collaborazione del maestro pasticcere Iginio Massari. L’apertura rappresenta un ulteriore tassello nella strategia di posizionamento commerciale dell’aeroporto di Fiumicino, che negli ultimi anni ha progressivamente rafforzato la presenza di marchi del lusso e dell’eccellenza italiana destinati a una clientela internazionale. Secondo Aeroporti di Roma, nel 2025 il “Leonardo da Vinci” ha registrato 51,3 milioni di passeggeri, dei quali 40,9 milioni internazionali, con oltre 17 milioni provenienti o diretti verso destinazioni extra Schengen. Numeri che confermano il ruolo dello scalo romano come principale porta d’accesso al Paese e spiegano la crescente attenzione verso servizi capaci di intercettare una domanda internazionale sempre più orientata a esperienze di qualità. Il fenomeno riflette un’evoluzione che interessa numerosi hub aeroportuali europei. La ristorazione aeroportuale non viene più concepita esclusivamente come servizio funzionale al viaggio, ma come parte integrante dell’esperienza del passeggero e dell’immagine che una destinazione sceglie di offrire fin dal primo contatto con il visitatore. In questo scenario il cibo assume un ruolo che va oltre la semplice somministrazione. Attraverso prodotti identitari, vini, cucina regionale e marchi riconosciuti a livello internazionale, gli aeroporti contribuiscono a raccontare il patrimonio culturale e produttivo del Paese, trasformando l’attesa della partenza o dell’arrivo in un’occasione di scoperta. L’apertura del nuovo Ferrari Spazio Bollicine si inserisce dunque in una tendenza più ampia che vede l’enogastronomia diventare parte della strategia di valorizzazione del Made in Italy. Un approccio che dialoga con il turismo di fascia alta e con l’evoluzione dell’ospitalità contemporanea, nella quale ogni punto di contatto con il visitatore concorre alla costruzione dell’esperienza complessiva della destinazione.
Viaggiare con gusto: il pluripremiato aeroporto di Fiumicino diventa “portavoce” delle eccellenze gastronomiche Made in Italy

