VENEZUELA – “Alberto finalmente è libero! E’ la notizia che aspettavamo da 423 giorni”. Così la famiglia del cooperante veneziano Trentini detenuto senza conoscerne le motivazioni, dallo scorso anno nelle carceri venezuelane. “Ringraziamo tutti quelli che hanno reso possibile, anche lavorando nell’invisibilità, la sua liberazione. La lunga prigionia ha lasciato in Alberto e in noi che lo amiamo ferite difficilmente guaribili, avremo bisogno di tempo da trascorrere in intimità”, concludono, e dopo nuovi ringraziamenti chiedono di rispettare “silenzio e riservatezza. Ci sarà tempo per raccontare, oggi vogliamo solo pace”.
Il ministro degli Esteri Tajani ha anticipato che Trenini potrebbe già essere in serata in Italia insieme a Mario Burló, l’imprenditore torinese liberato anche lui questa mattina all’alba.
“Ho parlato con loro, e un aereo è già partito da Roma per riportarli a casa”, ha detto la premier Giorgia Meloni ringraziando la presidente Rodriguez, per la”costruttiva collaborazione in questi ultimi giorni” e “tutte le istituzioni e persone che in Italia hanno operato con impegno e discrezione”.
Venezuela, liberati Trentini e Burló. Tajani: “Già in serata potrebbero essere in Italia”. Meloni: “Ringrazio la presidente Rodriguez”

