VATICANO – Non c’è ancora nessuna replica da parte della Santa Sede alle parole del presidente americano Donald Trump: “Leone dovrebbe essermi grato perché, come tutti sanno, la sua nomina è stata una sorpresa sconcertante. Non figurava in nessuna lista dei papabili ed è stato scelto dalla Chiesa esclusivamente perché americano; si riteneva, infatti, che quello fosse il modo migliore per gestire il rapporto con il presidente Donald J. Trump”. Parole profferite a seguito dell’indignazione del Santo Padre sulle modalità “inaccettabili” con cui si sta trattando i conflitti in MediOriente.
Così Trump che ha aggiunto:”Se non fossi alla Casa Bianca, Leone non sarebbe in Vaticano”,aggiungendo che Prevost dovrebbe concentrarsi “sull’essere un Grande Papa anziché un politico”.
Giudizi pesanti di un Trump sempre più entrato in un loop di pericolosa onnipotenza.
