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Usa e Iran, il filo sottile dell’intervento americano tra diplomazia e operazioni di forza studiate dal Pentagono

USA – Il presidente Trump sta valutando diverse opzioni diplomatiche con l’Iran, pur considerando la possibilità di un attacco militare per dissuadere Khamenei dall’uccidere altri manifestanti. Khamenei che, secondo alcune fonti, avrebbe già spostato risorse in oro in Russia per una possibile fuga da Teheran.
Il Pentagono, scrive il New York Times, sta presentando a Trump una gamma di opzioni di attacco molto ampia. Tra i possibili obiettivi figurano il programma nucleare iraniano, con azioni che andrebbero oltre i raid aerei statunitensi che lo hanno colpito a giugno, e i siti di lancio di missili balistici.
Intanto anche l’Unione Europea si rivolge al regime iraniano esortando a “fermare la repressione violenta del proprio popolo”. Lo ha scritto su X il presidente del Consiglio Europeo, Antonio Costa. “Stiamo con i coraggiosi iraniani che chiedono diritti fondamentali, dignità e libertà”, ha aggiunto Costa.

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