BRUXELLES – I giocattoli sono il secondo prodotto di consumo pericoloso più segnalato nel sistema di allerta rapida dell’UE. E la Cina è il maggior esportatore nei paesi dell’Unione Europea con oltre 6,5 miliardi di euro. L’80% della presenza di giocattoli sui mercati europei è importato dal paese asiatico e la loro qualità, in molti casi, non ha superato gli standard europei.
Di qui le nuove misure che mirano a ridurre il numero di giocattoli non sicuri venduti nell’UE e a proteggere i bambini dai rischi alla salute e la sicurezza legati ai giocattoli.
Il Parlamento Europeo ha dato una stretta all’importazione imponendo il divieto dei prodotti importati con presenza sostanze chimiche esterne con interferenti endocrini, sensibilizzanti cutanei e PFA.
Approvata l’introduzione dei Passaporti digitali per tutti i giocattoli per accelerare i controlli doganali e facilitare l’accesso alle avvertenze di sicurezza.
UE: stretta sull’importazione di giocattoli cinesi non sicuri. Introdotto il passaporto digitale

