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UE 2028-2034, cooperative e territori chiedono più coesione

BRUXELLES (BELGIO), 10 GIUGNO 2026 – Il futuro dell’Europa passa dalla capacità di coniugare crescita economica, innovazione e inclusione sociale. È il messaggio emerso dall’incontro promosso da Legacoop e dalla Regione Emilia-Romagna a Bruxelles, dove rappresentanti delle istituzioni europee, del Governo italiano, delle Regioni e del mondo cooperativo hanno discusso le prospettive del prossimo Quadro Finanziario Pluriennale dell’Unione Europea per il periodo 2028-2034.

L’evento, giunto alla seconda edizione, ha riunito oltre trenta europarlamentari e numerosi rappresentanti della Commissione europea, confermandosi un momento di confronto sulle priorità strategiche che guideranno il futuro bilancio comunitario.

Il nuovo bilancio UE tra competitività e sviluppo territoriale

Al centro del dibattito la riforma delle politiche europee e la definizione dei nuovi strumenti finanziari destinati a sostenere imprese, innovazione e occupazione.

Particolare attenzione è stata dedicata al Fondo Europeo per la Competitività, uno dei principali strumenti che l’Unione intende utilizzare per rafforzare ricerca, innovazione tecnologica, transizione digitale, sostenibilità industriale e autonomia strategica europea.

Tra i temi affrontati anche il futuro delle politiche agricole, della pesca, della coesione territoriale e dei programmi destinati al welfare, alla cultura e all’abitare.

Legacoop: “Le transizioni devono essere inclusive”

Per il presidente di Legacoop, Simone Gamberini, il nuovo ciclo di programmazione europea dovrà accompagnare le trasformazioni economiche senza aumentare le disuguaglianze.

“Le cooperative rappresentano un modello che unisce competitività, innovazione e inclusione sociale. Le sfide della transizione digitale e ambientale possono essere affrontate solo investendo nelle persone, nei territori e nell’economia reale”, ha affermato.

Secondo Legacoop, il prossimo bilancio europeo dovrà garantire risorse adeguate per sostenere la crescita senza compromettere la coesione sociale che rappresenta uno dei pilastri del progetto europeo.

Foti e de Pascale: ruolo centrale per Regioni e territori

Nel corso dell’iniziativa sono intervenuti anche il ministro per gli Affari Europei, il PNRR e le Politiche di Coesione, Tommaso Foti, e il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale.

Foti ha sottolineato l’importanza di valorizzare il ruolo delle Regioni e di semplificare l’accesso ai fondi europei, evidenziando come il sistema Italia debba presentarsi unito per cogliere le opportunità offerte dai nuovi programmi comunitari.

De Pascale ha invece richiamato la necessità di mantenere forte il legame tra competitività economica e coesione territoriale, ribadendo che le politiche europee devono continuare a sostenere le comunità locali e i processi di sviluppo equilibrato.

L’incontro ha confermato la volontà delle organizzazioni cooperative di partecipare attivamente alla definizione delle future politiche europee, contribuendo alla costruzione di un modello di sviluppo capace di coniugare crescita, innovazione e solidarietà.

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