USA – Trump concede all’Unione europea tempo fino al 4 luglio per rispettare l’intesa commerciale siglata la scorsa estate. Se non lo farà, i dazi schizzeranno “immediatamente a livelli ben più elevati”.
Il presidente Usa lo scrive sul suo social Truth dopo una telefonata con la
presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen.
Poi: “Siamo entrambi d’accordo, l’Iran non potrà avere l’arma nucleare”.
Ma sulla questione dazi c’è frattura anche all’interno dell’amministrazione Trump perché oggi venerdì 8 maggio la Corte statunitense per il commercio internazionale, un tribunale specializzato con sede a New York, ascolterà le motivazioni dell’aumento a due cifre imposti da Trump ma in modo illegittimo.
Nel suo primo tentativo di imporre dazi globali, lo scorso anno il presidente ha invocato l’International Emergency Economic Powers Act (IEEPA) del 1977, utilizzando la legge per dichiarare lo stato di emergenza nazionale per il cronico deficit commerciale americano.
Ma la Corte per il commercio ha già anticipato che Trump ha interpretato in modo estensivo la legge per giustificare dazi di qualsiasi entità, da imporre quando voleva e su qualsiasi Paese volesse colpire.
