TORINO – Dei danni provocati dagli scontri violenti tra le forze dell’ordine e i dimostranti al corteo contro lo sgombero del centro sociale Askatasuna di ieri, si sta facendo il bilancio questa mattina di domenica 1 febbraio.
Bombe carta, razzi e fuochi pirotecnici sono stati lanciati contro la polizia
che ha risposto con i lacrimogeni. Ma in mezzo ci sono i danni provocati anche alla città quando una parte del corteo è entrato in corso Regina Margherita, dove c’era la sede del centro sociale, deviando, di fatto, dal percorso previsto.
Nello scontro violento c’è stato anche il pestaggio di un poliziotto:
“Mi sono trovato da solo tra gli incappucciati, non so quanti fossero,ma erano tanti. Sono finito per terra. Ho perso il casco mentre mi prendevano a calci. Ho provato a proteggermi la testa. Poi ho sentito un dolore terribile. Ho fatto il mio dovere”. È la testimonianza di Alessandro Calista,29 anni, accerchiato, preso a pugni, calci in testa, colpito con
tre martellate, picchiato con violenza. Le immagini hanno fatto il giro del web: la violenza ostentata come un trofeo.
Questa mattina la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha fatto visita agli agenti ricoverati nell’ospedale delle Molinette. Ma già ieri Ieri Meloni sui social, aveva commentando le violenze al corteo: “Questo non è dissenso né protesta: sono aggressioni violente con l’obiettivo di colpire lo Stato”.
Dalla maggioranza di governo un coro di sollecitazioni: “Dopo le gravissime scene viste a Torino, con gruppi di delinquenti vigliacchi che hanno attaccato le forze di polizia e devastato la città, è evidente che servano ora azioni ferme, rapide e soprattutto severe. Non possiamo più tollerare che chi distrugge beni pubblici. Così i deputati di Forza Italia, Davide Bergamini e Raffaele Nevi.
“Le immagini che ci restituisce la manifestazione di ieri a Torino di Askatasuna sono orribili. Piena solidarietà agli agenti colpiti e anche alla troupe Rai aggredita mentre svolgeva il proprio lavoro. La violenza non è mai una forma legittima di protesta. Difendere il dissenso significa anche respingere con fermezza ogni deriva violenta che mina il diritto alla protesta pacifica e la nostra democrazia”. Così la presidente della commissione di vigilanza Rai Barbara Floridia.
Questa mattina 1° Febbraio 2026 alle ore 12.00 presso la sede di Forza Italia in Via Saluzzo 11/G a Torino ci saranno comunicazioni del ministro della Pubblica Amministrazione, Paolo Zangrillo per comunicazioni inerenti ai fatti avvenuti ieri.
Torino: i danni il giorno dopo gli scontri di Askatasuna. Meloni in visita ai poliziotti feriti alle Molinette

