Questo sito NON utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei “social plugin” e di Google Analytics. Clicca sul bottone "Accetto" o continua la navigazione per accettare. Maggiori informazioni
Skin ADV
×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 1285
JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 1253

A Mirandola omaggio a Lucio Dalla con Peppe Servillo, Javier Girotto e Natalio Mangalavite

A Mirandola omaggio a Lucio Dalla con Peppe Servillo, Javier Girotto e Natalio Mangalavite
(PRIMAPRESS) - MIRANDOLA (MODENA) - La stagione estiva dell'Auditorium Levi Montalcini di Mirandola, porta in scena il 28 luglio prossimo  "L’anno che verrà", un Omaggio a Lucio Dalla con tre protagonisti grandi musicisti: Peppe Servillo (voce), Javier Girotto (sax soprano, sax baritono, flauti andini e percussioni) e Natalio Mangalavite(pianoforte, tastiere e voce)L’anno che verrà è un viaggio attraverso i capolavori di uno dei maestri della musica italiana di tutti i tempi, Lucio Dalla. Ha come protagonista un trio composto da tre personalità artistiche, provenienti da culture musicali diverse, ricche e versatili che si contraddistinguono per estro e capacità interpretativa.   “’L’anno che verrà’ – scrivono i tre musicisti - ci sembrava il titolo più indicato, visto l'anno che abbiamo passato e ci auguriamo davvero che … sarà tre volte Natale e festa tutto l’anno! Lucio Dalla sapeva indagare il futuro con le sue canzoni da profeta e per questo ci avviamo con la lampada a ripercorrerle, canzoni antiche come la terra, ma con dentro un motore che guarda il domani. Dalla ha sempre intercettato il comune sentire traducendolo in forma poetica e popolare, e le sue grandi doti di interprete hanno contribuito non poco a ciò. A noi, il tentativo di rileggere i suoi brani tenendo conto di tutto questo, sperando di indagare e ritrovare nella sua scrittura la capacità di fare della canzone un segnale imprescindibile del nostro cercare la vita, del fare poesia.” - (PRIMAPRESS)