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Lug
Per diagnosticare il rischio di Alzheimer basteranno una PET (tomografia a emissione di positroni) e una puntura lombare. La nuova tecnica diagnostica rileva l’accumulo di beta-amiloide, proteina che aggredisce i neuroni causandone la degenerazione, sia a livello cerebrale sia nel liquido cerebrospinale. È una delle novità che saranno presentate nel convegno NeuroMi in corso all’Università di Milano-Bicocca fino a venerdì 8 luglio. Grazie alla combinazione di PET e puntura lombare, si delinea la possibilità di prevedere quali siano gli individui a rischio demenza prima della comparsa dei segni clinici, quando la funzione cognitiva è ancora normale o ne è stato…
