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TORINO - Concepire la Rete Antonelliana come un modello di valorizzazione integrata del patrimonio culturale piemontese, capace di connettere città, borghi, istituzioni e comunità in un unico racconto che guarda al futuro, partendo dall’eredità di uno dei più grandi architetti italiani: Alessandro Antonelli. È stato queso lo spirito del progetto che ha interessato Torino, Novara, Boca, Ghemme, Maggiora e Romagnano Sesia, dando vita a un primo itinerario culturale diffuso dedicato ai luoghi antonelliani. Visite guidate, spettacoli teatrali, incontri divulgativi e tour in bus hanno coinvolto oltre 800 partecipanti, mentre sono quasi 1.000 le persone abbonate che hanno aderito al programma…
