08
Apr
ROMA - Con l’introduzione di nuove regole per le recensioni nel food (chi scrive una recensione deve poter dimostrare con uno scontrino fiscale di essere stato realmente in quel ristorante), il quotidiano Agroalimentare News, apre un’altra questione: “Serve ancora il critico severo alla vecchia maniera, o siamo destinati a leggere solo consigli per gli acquisti?”. La domanda impatta con un trend che da alcuni anni ha trasformato l’editoria di settore in un tazebao di offerte gastronomiche. Secondo il quotidiano siamo passati dall’epoca dei “temutissimi” critici (anche quello forse un eccesso) alla democratizzazione del giudizio in un panorama saturo (incompetente) e…
