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ROMA - Neanche a dirlo di qui in poi tutto è già campagna elettorale per le prossime elezioni politiche. Ed è già diventato un caso anche la rassegna “Più libri più liberi”, la Fiera nazionale della piccola e media editoria promossa dall’Associazione italiana editori (Aie), che deciso di introdurre l’obbligo per le case editrici espositrici di sottoscrivere un’autocertificazione di antifascismo per poter partecipare alla 25esima edizione in programma a Roma questo dicembre. Una decisione che ha spaccato l’opinione pubblica per l’inconsueta richiesta che limiterebbe la libertà di espressione in una manifestazione culturale che dovrebbe favorire la libera circolazione di idee.…
