06
Ago
ROMA - Mai come in questi ultimi anni il monito della bomba di Hiroshima ricordato oggi ad 80 anni dal suo lancio il 6 agosto 1945, alle ore 8:15 del mattino, ha un suo significato profondo sulle tragedie causate dalle guerre. Quando il bombardiere statunitense Enola Gay sganciò la bomba atomica Little Boy sulla città giapponese di Hiroshima, seguita tre giorni dopo, il 9 agosto, dal lancio della bomba Fat Man su Nagasaki, il bilancio fu drammatico: oltre 250mila morti, quasi tutti civili, migliaia di feriti e sopravvissuti colpiti da radiazioni, ustioni, e conseguenze sanitarie tragiche protrattesi per decenni. Un…
