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Caso Regeni: il Gup decide di chiamare in causa la Consulta per uscire dallo stallo degli 007 egiziani contumaci

ROMA - Nell'udienza di oggi per il caso del ricercatore friulano Giulio Regeni, il gup di Roma ha accolto la richiesta della Procura, decidendo di inviare alla Consulta gli atti del processo. Chiedere alla Corte Costituzionale di esprimersi sulla questione relativa all'assenza degli imputati, cioè i quattro 007 egiziani, accusati di aver torturato Giulio fino a provocargli la morte. La decisione è stata presa per superare lo "stallo" del procedimento sulla morte del ricercatore friulano. E ha affermato che l'Egitto ha fatto "una scelta antidemocratica". I genitori di Giulio commentano: "Da oggi c'è una speranza in più".   
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ROMA - Nell'udienza di oggi per il caso del ricercatore friulano Giulio Regeni, il gup di Roma ha accolto la richiesta della Procura, decidendo di inviare alla Consulta gli atti del processo. Chiedere alla Corte Costituzionale di esprimersi sulla questione relativa all'assenza degli imputati, cioè i quattro 007 egiziani, accusati di aver torturato Giulio fino a provocargli la morte. La decisione è stata presa per superare lo "stallo" del procedimento sulla morte del ricercatore friulano. E ha affermato che l'Egitto ha fatto "una scelta antidemocratica". I genitori di Giulio commentano: "Da oggi c'è una speranza in più".   
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Strade dissestate a Roma: il Gup ha rinviato a giudizio 7 persone per la morte della 26enne Elena Aubry

ROMA -  Il Gup di Roma ha rinviato sette persone a giudizio e ha condannato a due anni un'ottava, al termine dell'udienza preliminare del procedimento per la morte di Elena Aubry, la 26enne morta nel 2018 sulla via Ostiense a causa del dissesto del fondo stradale. Le otto persone sono dunque a giudizio per omicidio stradale in concorso. Fra gli imputati sei impiegati comunali del Simu, il dipartimento che si occupa delle infrastrutture, e il responsabile della sorveglianza della ditta di appalto per la manutenzione della strada. 
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Open Arms: Salvini rinviato a giudizio e tornano i dubbi di un processo politico

PALERMO - Il Gup di Palermo, Lorenzo Jannelli ha rinviato a giudizio Matteo Salvini per il caso Open Arms che lo vede imputato per sequestro di immigrati. Il leader della Lega risponde di sequestro di persona e rifiuto di atti d'ufficio per avere impedito, secondo la Procura illegittimamente, alla nave della Ong catalana Open Arms, con a bordo 147 migranti soccorsi in mare, di attraccare a Lampedusa. Per giorni i profughi rimasero davanti alle coste dell'isola. La replica dell’ex ministro degli Interni: “Vado a testa alta. La difesa della Patria è sacro dovere del cittadino. Articolo 52 della Costituzione. Vado a processo per questo,…
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