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ROMA - Quando nelle settimane scorse è arrivata la notizia del riconoscimento Unesco della Cucina Italiana come patrimonio universale, accanto alla soddisfazione di un così importante apprezzamento si era anche levata anche qualche voce critica su come il turismo di massa, specie nelle grandi città, con Roma in testa, abbia trasformato i piatti tipici in una brutta copia della cucina italiana. A garantire la qualità sono poche eccezioni di locali e sopratutto il segmento alto della ristorazione che è diventato un punto di forza dell’ospitalità alberghiera delle grandi catene. Su questa scia apre nella Capitale, a febbraio 2026, il ristorante…
