Il nostro sito web utilizza i cookie per migliorare e personalizzare la tua esperienza e per mostrare eventuali annunci pubblicitari. Il nostro sito può includere anche cookie di terze parti, come Google Adsense, Google Analytics e YouTube. Utilizzando il sito web, acconsenti all’uso dei cookie.

Abbiamo aggiornato la nostra Informativa sulla Privacy. Clicca sul pulsante per consultarla.

Camorra: la DIA ha confiscato beni per 22 mln all’imprenditore Vincenzo Zangrillo vicino al clan dei Casalesi

ROMA - La Direzione investigativa antimafia ha confiscato beni per un valore di oltre 22 milioni di euro all'imprenditore Vincenzo Zangrillo, ritenuto contiguo al clan camorristico dei Casalesi. Confiscati 200 automezzi, 150 immobili, 21 ettari di terreni nelle province di Latina e Frosinone, 6 società e 21 tra conti correnti e rapporti bancari. Le Dia ha dimostrato che il patrimonio di Zangrillo era legato al traffico internazionale di droghe e rifiuti, al riciclaggio e al traffico internazionale di autoveicoli.
Leggi ancora

L’ex Ministro Scajola arrestato dalla Dia di Reggio Calabria

REGGIO CALABRIA - La Direzione Investigativa Antimafia di Reggio Calabria, coadiuvata dai Centri Operativi e Sezioni D.I.A. di Roma, Genova, Milano, Torino, Catania, Bologna Messina e Catanzaro sta procedendo all’esecuzione di 8 provvedimenti restrittivi, emessi dal GIP del Tribunale di Reggio Calabria, Dott.ssa Olga TARZIA, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia reggina, diretta dal Procuratore della Repubblica Dott. Federico CAFIERO DE RAHO.Tra gli arrestati figurano l’ex ministro della Repubblica Claudio SCAJOLA, nonché personaggi legati al noto imprenditore reggino ed ex parlamentare Amedeo MATACENA, colpito anch’esso da provvedimento restrittivo unitamente alla moglie Chiara RIZZO ed alla madre Raffaella DE CAROLIS.MATACENA è…
Leggi ancora

Mafia: Dia sequestra beni per 200 milioni a uomo del boss Ranpulla

CATANIA - Dalle prime ore del mattino è in corso, da parte della D.I.A. di Catania e Messina, nei territori delle provincie di Catania, Siracusa ed Enna, l’esecuzione del Provvedimento di confisca definitiva dei beni, emesso dalla Corte di Cassazione, nei confronti di Mario Giuseppe SCINARDO, ritenuto uomo di fiducia del capo di Cosa Nostra mistrettese, Sebastiano RAMPULLA (deceduto nel 2010), fratello del più noto Pietro, soggetto quest’ultimo condannato per avere, quale artificiere, confezionato e fatto esplodere l’ordigno della strage di Capaci. Il patrimonio confiscato, valutato nella misura di circa 200 milioni di euro, risulta costituito da numerose società e…
Leggi ancora