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Confindustria: “Rischio di riduzione reddito con le tensioni energetiche” ma i mercati appaiono tranquilli

Confindustria: “Rischio di riduzione reddito con le tensioni energetiche” ma i mercati appaiono tranquilli

ROMA - "Le tensioni energetiche legate alla guerra rischiano di ridurre il reddito disponibile e i consumi" delle famiglie Nel biennio 2026-2027 si stima una perdita fino a 963 euro per famiglia.Emerge da un'analisi della Confcommercio. Nello scenario 'base' la perdita è di 434 euro,rispetto all'assenza di guerra. Rischio stagnazione:Pil a +0,3% in 2026 e +0,4 in 2027. Il presidente di Confcommercio,Sangalli,chiede al governo un confronto "urgente" per "una battaglia sociale che richiede il contributo di tutti. Non interventi unilaterali". I dati dei mercati ad inizio settimana sono apparsi tranquilli anche se lo sguardo è rivolto alla Cina e alla…
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Decreto Fiscale: è frattura tra industriali e governo sul taglio del 65% del credito d’imposta

Decreto Fiscale: è frattura tra industriali e governo sul taglio del 65% del credito d’imposta

ROMA - È frattura tra mondo industriale e governo sul "Il Decreto Fiscale pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Secondo Confindustria introduce disposizioni molto penalizzanti per le imprese che hanno effettuato la prenotazione del credito d'imposta 5.0 tra il 7 e il 27 novembre 2025. Il testo prevede un taglio del 65% del credito d'imposta richiesto.La misura inoltre esclude gli investimenti in fonti di energia rinnovabile,che le imprese sono state indotte ad acquistare". E' quanto sottolinea Marco Nocivelli, vicepresidente Confindustria per le politiche industriali e il Made in Italy.
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Confindustria: economia italiana in rallentamento e “debole nell’Eurozona”

Confindustria: economia italiana in rallentamento e “debole nell’Eurozona”

ROMA - "Venti contrari da dollaro e incertezza, export debole, consumi frenati, industria volatile, investimenti tirati dal Pnrr"; con l'economia italiana "quasi ferma", "debole" nell'Eurozona. E' il quadro delineato nella congiuntura flash dal Centro studi di Confindustria evidenziando la risalita dei prezzi di petrolio e gas e la volata dell'oro, bene rifugio per eccellenza. "Le tensioni gonfiano l'oro", afferma. L'incertezza spinge le famiglie a ri- sparmiare frenando i consumi. Mentre in positivo agisce accelerazione sul Pnrr ma che tuttavia è alla fine del suo percorso.
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Mercato motocicli 2025, Roman (ANCMA): “Scooter cresciuti del 5,5 per cento ma calate le moto”

Mercato motocicli 2025, Roman (ANCMA): “Scooter cresciuti del 5,5 per cento ma calate le moto”

MILANO - Le due ruote a motore tirano le somme del 2025 con i dati di Confindustria ANCMA delineando uno scenario molto vario. I numeri parlano di una forte avanzata degli scooter, in crescita del 5,5%, e contrazione delle moto, che chiudono l’anno con un calo del 19,2%. Nel complesso, il mercato di ciclomotori, scooter e moto registra una flessione del 7,5% rispetto al 2024. Un risultato che riflette dinamiche contrastanti e che va letto anche in una prospettiva più ampia. Il confronto con il 2023 – anno privo di effetti distorsivi – restituisce infatti un saldo complessivamente positivo del…
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Nucleare: domani all’ex Barberia del Senato l’intergruppo parlamentare incontra Confindustria, Eni, Enel e Newcleo

ROMA - Domani, martedì 9 aprile alle ore 11, presso la sala Ex Barberia del Senato, i deputati e i senatori dell’intergruppo parlamentare sull’energia nucleare si confronteranno con Confindustria, Enel, Eni e Newcleo. “Il nostro mix energetico - spiega la senatrice di Italia Viva Silvia Fregolent - non basta più e sull’energia nucleare si è arrivati a una svolta tecnologica.  Mentre si deve accelerare sulle rinnovabili, non possiamo rinunciare al nucleare, su cui le nostre imprese sono partner di ricerche europee, ma in Italia non possono agire. È il momento di cambiare rotta per agire con una strategia energetica senza pregiudizi”.
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Confindustria: ottimismo anche se economia in frenata ad inizio 2024 ma pesa Suez e tassi Bce

ROMA - Crescita economica in "frenata a inizio 2024". Lo sostengono gli economisti di Confindustria, secondo i quali, tuttavia, "l'economia italiana è sostenuta da inflazione bassa, fiducia delle famiglie in aumento e servizi in crescita, mentre l'industria sembra stabilizzarsi". Viale dell'Astronomia, però, fotografa anche diversi fattori negativi: si protrae il freno ai flussi commerciali nel Canale di Suez e il petrolio continua a rincarare. Inoltre, il taglio dei tassi da parte della Bce è rinviato ancora e il credito alle imprese rimane in calo.
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Confindustria: “Moderata flessione del fatturato”. Primo trimestre in calo dello 0,4%. Rallentamento costruzioni

ROMA - L'indice di Confindustria sul volume di attività economica in Italia rileva per gennaio "una moderata flessione" del fatturato a prezzi costanti delle imprese, -0,4% (+1,6% a dicembre).Il calo si deve al settore costruzioni. Il primo trimestre 2024 aperto in calo, riducendo il trascinamento, già contenuto, ereditato dal 2023. Il 53,7% delle imprese si aspetta per febbraio una produzione stabile. Il 37% attende un aumento del livello di produzione.
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Economia Italia, Confindustria “Nuove tensioni e nuovi rischi”. Il nodo Mar Rosso

ROMA - "Nuove tensioni" e "nuovi rischi" per l'economia. Così il Centro studi di Confindustria, che sottolinea il pericolo dovuto alla "forte riduzione dei transiti nel canale di Suez per gli attacchi del gruppo yemenita degli Houthi. I prezzi di gas e petrolio non ne hanno risentito finora,ma restano alti" "A fine 2023 il Pil potrebbe essere andato meglio dell'atteso: ripartiti servizi e costruzioni, ma l'industria resta debole".L'inflazione è ai minimi in Italia ma non in Europa, quindi i tassi possono restare alti "per alcuni mesi".
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Confindustria: “Nel 2023 cresceremo dello 0,6%. Si allontana la recessione”

ROMA - L'economia italiana va meglio del previsto, avviandosi ad evitare la recessione anche nel primo trimestre 2023. E' quanto stima Confindustria,sottolineando "l'ottima tenuta" nel 2022 e la resilienza del Paese.L'Ufficio studi prevede una crescita per il 2023 intorno allo 0,6%, migliore delle previsioni. Il ribasso del prezzo dell'energia da fine 2022 favorisce il calo dell'inflazione (+10,1% a gennaio) e ciò lascia intravedere lo stop al rialzo dei tassi da parte della Bce entro l'anno.Occupa- zione in crescita, fiducia in risalita.
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Confindustria: “Nel 2023 cresceremo dello 0,6%. Si allontana la recessione”

ROMA - L'economia italiana va meglio del previsto, avviandosi ad evitare la recessione anche nel primo trimestre 2023. E' quanto stima Confindustria,sottolineando "l'ottima tenuta" nel 2022 e la resilienza del Paese.L'Ufficio studi prevede una crescita per il 2023 intorno allo 0,6%, migliore delle previsioni. Il ribasso del prezzo dell'energia da fine 2022 favorisce il calo dell'inflazione (+10,1% a gennaio) e ciò lascia intravedere lo stop al rialzo dei tassi da parte della Bce entro l'anno.Occupa- zione in crescita, fiducia in risalita.
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