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Cgia: feste e ponti pesano sul Pil quanto i danni possibili dei dazi

Cgia: feste e ponti pesano sul Pil quanto i danni possibili dei dazi

MESTRE - Quanto pesano feste e ponti sul Pil? Un’analisi della Cgia rileva che questi incidono sul Pil riducendolo a circa 12 mld. Rispetto al 2024 in Italia, quest'anno lavoriamo 2 giorni in meno con un valore perso equiparabile alla stessa cifra dei danni che si potrebbero subire con i dazi imposti da Trump. Così la Cgia di Mestre in base a dati Prometeia e Istat. Nel 2025, il Pil sfiora i 2.244 mld di euro, poco più di 6 mld di reddito al giorno. Includendo anche bimbi e anziani l'importo pro capite giornaliero medio nazionale ammonta a 104 euro.…
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Fisco: con questo fine settimana per i contribuenti entra il giorno della “liberazione fiscale”

ROMA - Ultimo fine settimana del 2024 in cui gli italiani sono chiamati a lavorare per il fisco. Almeno sulla carta, perchè  da lunedì scatta il cosiddetto giorno di liberazione fiscale per i contribuenti, siano essi partite Iva, dipendenti, pensionati o imprese. Così la Cgia. Le imposte, i tributi e i contributi sociali previsti nel 2024 dovrebbero garantire all'erario un gettito pari a 909,7 miliardi di euro. Soldi indispensabili per far funzionare scuole, ospedali, bus, treni, uffici pubblici e per pagare pensioni e stipendi pubblici.
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Rapporto Oipe 2023 sulla povertà energetica: oltre 5 mln persone in abitazioni insalubri. Maglia nera per la Calabria

ROMA - Sono 2,2 milioni le famiglie italiane in 'povertà energetica', pari a 5 mln di persone che nel 2021 vivevano in abitazioni poco salubri,scarsamente riscaldate d'inverno e poco raffrescate d'estate, poco illuminate e con un utilizzo molto contenuto dei principali elettrodomestici bianchi. Lo rileva la Cgia da dati del Rapporto Oipe 2023. Il dato medio nazionale è pari all'8,5% +0,20% sul 2020. Più a rischio nuclei numerosi e in condizioni di disagio economico.Il maggior numero si trova in Calabria; meno interessata la Lombardia.
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Rapporto Oipe 2023 sulla povertà energetica: oltre 5 mln persone in abitazioni insalubri. Maglia nera per la Calabria

ROMA - Sono 2,2 milioni le famiglie italiane in 'povertà energetica', pari a 5 mln di persone che nel 2021 vivevano in abitazioni poco salubri,scarsamente riscaldate d'inverno e poco raffrescate d'estate, poco illuminate e con un utilizzo molto contenuto dei principali elettrodomestici bianchi. Lo rileva la Cgia da dati del Rapporto Oipe 2023. Il dato medio nazionale è pari all'8,5% +0,20% sul 2020. Più a rischio nuclei numerosi e in condizioni di disagio economico.Il maggior numero si trova in Calabria; meno interessata la Lombardia.
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ROMA - Sono 2,2 milioni le famiglie italiane in 'povertà energetica', pari a 5 mln di persone che nel 2021 vivevano in abitazioni poco salubri,scarsamente riscaldate d'inverno e poco raffrescate d'estate, poco illuminate e con un utilizzo molto contenuto dei principali elettrodomestici bianchi. Lo rileva la Cgia da dati del Rapporto Oipe 2023. Il dato medio nazionale è pari all'8,5% +0,20% sul 2020. Più a rischio nuclei numerosi e in condizioni di disagio economico.Il maggior numero si trova in Calabria; meno interessata la Lombardia.
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Artigianato italiano addio. La Cgia rileva una contrazione del 17,4%. Allarme per il Made in Italy d’eccellenza

ROMA - Secondo la Cgia il calo del numero di artigiani sta diventando sempre più progressivo. Dal 2012 sono diminuiti di quasi 325.000 unità, una contrazione pari al 17,4%. Lo rileva l'Ufficio studi di Cgia,secondo cui i giovani sono sempre meno interessati al settore, e chi ha esercitato per anni preferisce chiudere la partita iva per lavorare come dipendente, con meno preoccupazioni e più sicurezze. L'espansione dei settori artigiani come quelli del benessere e dell'informatica è insufficiente a compensare il numero di chiusure nell'artigianato storico. Una questione che serve anche come riflessione sulla conservazione della filiera del Made in Italy…
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Artigianato italiano addio. La Cgia rileva una contrazione del 17,4%. Allarme per il Made in Italy d’eccellenza

ROMA - Secondo la Cgia il calo del numero di artigiani sta diventando sempre più progressivo. Dal 2012 sono diminuiti di quasi 325.000 unità, una contrazione pari al 17,4%. Lo rileva l'Ufficio studi di Cgia,secondo cui i giovani sono sempre meno interessati al settore, e chi ha esercitato per anni preferisce chiudere la partita iva per lavorare come dipendente, con meno preoccupazioni e più sicurezze. L'espansione dei settori artigiani come quelli del benessere e dell'informatica è insufficiente a compensare il numero di chiusure nell'artigianato storico. Una questione che serve anche come riflessione sulla conservazione della filiera del Made in Italy…
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Pressione fiscale: Italia ha raggiunto il 42,3% nel 2022. Il più alto in Europa

ROMA - La pressione fiscale in Italia ha raggiunto il 43,8% nel 2022, un livello mai toccato in precedenza. Lo segnala l'Ufficio studi della Cgia secondo il quale il record storico raggiunto quest'anno, comunque, non è riconducibile a un aumento della tassazione su famiglie e imprese, ma dall'interazione di tre aspetti congiunturali distinti. Il primo da un forte aumento dell'inflazione, che ha fatto salire le imposte indirette; il secondo dal miglioramento economico e occupazionale avvenuto nella prima parte dell'anno, che ha favorito la crescita delle imposte dirette e il terzo dall'introduzione nel biennio 2020-2021 di molte proroghe e sospensioni dei versamenti tributari, agevolazioni che…
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Pressione fiscale: Italia ha raggiunto il 42,3% nel 2022. Il più alto in Europa

ROMA - La pressione fiscale in Italia ha raggiunto il 43,8% nel 2022, un livello mai toccato in precedenza. Lo segnala l'Ufficio studi della Cgia secondo il quale il record storico raggiunto quest'anno, comunque, non è riconducibile a un aumento della tassazione su famiglie e imprese, ma dall'interazione di tre aspetti congiunturali distinti. Il primo da un forte aumento dell'inflazione, che ha fatto salire le imposte indirette; il secondo dal miglioramento economico e occupazionale avvenuto nella prima parte dell'anno, che ha favorito la crescita delle imposte dirette e il terzo dall'introduzione nel biennio 2020-2021 di molte proroghe e sospensioni dei versamenti tributari, agevolazioni che…
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Cgia: l’inflazione all’8% porterà una stangata di 92 mld. Saranno erosi i risparmi delle famiglie

MESTRE - Secondo la CGIA di Mestre la crescita dell'inflazione, stimata per il 2022 intorno all'8%, la dimensione economica reale del deposito bancario subisce una drastica decurtazione. Così l'Ufficio studi della Cgia, che parla di "stangata da almeno 92 mld". Un conto pesantissimo,che colpisce maggiormente le famiglie meno abbienti e le grandi città. A Roma l'inflazione erode 7,42 mld di risparmi, a Milano 7,39,a Torino 3,85,a Napoli 3,33,a Brescia 2,24 e a Bologna 1,97 mld. Tra le città meno esposte Crotone, con un'erosione di risparmio da 123 mln di euro.
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