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Myanmar: ancora vittime di proteste nel giorno che celebra le Forze Armate. Il movimento “disobbedienti” candidato al Nobel

MYANMAR - Nuove proteste in Myanmar (ex Birmania) contro il golpe dello scorso primo febbraio, nel giorno in cui si celebrano le Forze armate. E si contano già 10 vittime uccise da colpi d'arma da fuoco esplosi da polizia e militari, che si aggiungono agli almeno 320 morti registrati dall'inizio delle proteste. Testimoni parlano di diversi feriti gravi nelle manifestazioni di Yangon, Lashio, Mandalay, Kyaukpadaung e Kyeikhto. Intanto, il movimento di disobbedienza civile è stato nominato al Nobel per la Pace del 2022. 
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