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Ex Ilva: dopo il no all’aumento di capitale di ArcelorMittal ora tocca ad Invitalia trovare liquidità

ROMA - Dopo il tavolo senza risultati per l'ex Ilva di Taranto che era stato convocato ieri a Palazzo Chigi nel tentativo di raggiungere l'obiettivo di un aumento di capitale della proprietà di ArcelorMittal e un aumento di partecipazione pubblica da parte del governo, ora toccherà ad Invitalia e al suo team legale di dipanare la matassa. Intanto con il no di Arcelor Mittal all'aumento di capitale da 320 milioni di euro, con la contestuale salita al 66% della partecipazione statale nell'azienda siderurgica di Taranto, viene a cadere anche quest'ultima possibile partecipazione del governo. Ora il nodo più stretto rimane quella…
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Ex Ilva: ArcelorMittal ricorre al Consiglio di Stato per non spegnere gli impianti. Il Tar: “Inquina ancora”

TARANTO - ArcelorMittal ha depositato al Consiglio di Stato l'appello contro la sentenza del Tar di Lecce dello scorso 13 febbraio che ha intimato all'azienda di ottemperare all'ordinanza sulle emissioni del sindaco di Taranto Melucci e conseguentemente di spegnere gli impianti dell'area a caldo entro il 14 aprile. Per il Tar, il pericolo per la popolazione legato alle emissioni del siderurgico è "permanente ed immanente". Nel provedimento si afferma che lo stabilimento inquina ancora.
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Ex Ilva: ArcelorMittal ricorre al Consiglio di Stato per non spegnere gli impianti. Il Tar: “Inquina ancora”

TARANTO - ArcelorMittal ha depositato al Consiglio di Stato l'appello contro la sentenza del Tar di Lecce dello scorso 13 febbraio che ha intimato all'azienda di ottemperare all'ordinanza sulle emissioni del sindaco di Taranto Melucci e conseguentemente di spegnere gli impianti dell'area a caldo entro il 14 aprile. Per il Tar, il pericolo per la popolazione legato alle emissioni del siderurgico è "permanente ed immanente". Nel provedimento si afferma che lo stabilimento inquina ancora.
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ArcelorMittal: Emiliano chiede un incontro con Draghi e Giorgetti per scongiurare la chiusura “area a caldo”

ROMA - La prima richiesta di incontro per il premier Mario Draghi e il ministro dello Sviluppo Economico, Giancarlo Giorgetti, arriva dal presidente della Regione Puglia, Emiliano per lo stallo della vertenza Ex Ilva dopo che il tribunale amministrativo della Puglia, sezione di Lecce, ha respinto il ricorso presentato da ArcelorMittal (AM) contro l'ordinanza firmata dal sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci. Il primo cittadino il 27 febbraio dell'anno scorso predisponeva la chiusura dell'area a caldo se, nei 30  giorni successivi al provvedimento, non fossero stati individuate e rimosse le fonti inquinanti.   I giudici, si legge nella sentenza, ritengono "che…
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ArcelorMittal: Emiliano chiede un incontro con Draghi e Giorgetti per scongiurare la chiusura “area a caldo”

ROMA - La prima richiesta di incontro per il premier Mario Draghi e il ministro dello Sviluppo Economico, Giancarlo Giorgetti, arriva dal presidente della Regione Puglia, Emiliano per lo stallo della vertenza Ex Ilva dopo che il tribunale amministrativo della Puglia, sezione di Lecce, ha respinto il ricorso presentato da ArcelorMittal (AM) contro l'ordinanza firmata dal sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci. Il primo cittadino il 27 febbraio dell'anno scorso predisponeva la chiusura dell'area a caldo se, nei 30  giorni successivi al provvedimento, non fossero stati individuate e rimosse le fonti inquinanti.   I giudici, si legge nella sentenza, ritengono "che…
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Rapporto Svimez 2020: il Mezzogiorno ha perso 280 mila posti di lavoro. Conte: a Napoli nascerà un polo Agritech

ROMA - Il Rapporto Svimez 2020 scatta una fotografia impietosa dell’economia del Mezzogiorno con una crisi galoppante. Il Sud Italia ha perso 280 mila posti di lavoro con donne e giovani più penalizzati. Ma la crisi sembra spandersi come una macchia d’olio anche nelle regioni da sempre considerate operose come il Veneto che fa registrare un 12,4% di perdita forza lavoro per poi toccare anche l’Emilia Romagna (-11,4%) e il Piemonte (-11,3%).Il premier Giuseppe Conte intervenuto alla presentazione del rapporto "L'economia e la società del Mezzogiorno” ha sottolineato: ”La crisi da Covid al Sud diventa vera emergenza sociale” e poi annuncia…
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Rapporto Svimez 2020: il Mezzogiorno ha perso 280 mila posti di lavoro. Conte: a Napoli nascerà un polo Agritech

ROMA - Il Rapporto Svimez 2020 scatta una fotografia impietosa dell’economia del Mezzogiorno con una crisi galoppante. Il Sud Italia ha perso 280 mila posti di lavoro con donne e giovani più penalizzati. Ma la crisi sembra spandersi come una macchia d’olio anche nelle regioni da sempre considerate operose come il Veneto che fa registrare un 12,4% di perdita forza lavoro per poi toccare anche l’Emilia Romagna (-11,4%) e il Piemonte (-11,3%).Il premier Giuseppe Conte intervenuto alla presentazione del rapporto "L'economia e la società del Mezzogiorno” ha sottolineato: ”La crisi da Covid al Sud diventa vera emergenza sociale” e poi annuncia…
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ArcelorMittal: oggi incontro al Mise. Per la bonifica scende in campo Eni Rewind

ROMA - Niente sciopero programmato oggi 24 settembre dai sindacati nella capitale dopo un incontro fugace di ieri sera al Mise con il ministro Stefano Patuanelli ma nuovo incontro odierno alle 12 per scongiurare la situazione di stallo con il fermo degli impianti e la fine della cassa integrazione mentre è saltata la mediazione alla camera arbitrale tra ArcelorMittal e l’amministrazione straordinaria di Ilva per un contenzioso di circa 200 milioni di fitti non pagati. Intanto, però, ArcelorMittal Italia accelera sulla bonifica del sito siderurgico di Taranto. La società, infatti, ha incaricato Eni Rewind, società ambientale di Eni, per l'assistenza…
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ArcelorMittal: Patuanelli (Mise) convoca un tavolo per il 9 giugno ma non c’è l’azienda

TARANTO - La miccia innescata da ArcelorMittal con il licenziamento di 3.300 dipendenti dell’azienda dell’acciaio, segna l’ennesima frattura tra il management franco-indiano ed il governo. Il ministro dello Sviluppo Economico, Stefano Patuanelli ha convocato per martedì 9 giugno, un incontro in videoconferenza con i sindacati metalmeccanici e confederali in cui, molto probabilmente non ci sarà l’azienda. Lo stesso ministro in un’intervista aveva dichiarato:  “Questo piano non rispetta l’accordo del 4 marzo”. Le motivazioni dei vertici di ArcelorMittal sono quella per fare melina: dal problema del mercato dell’acciaio allo scudo penale ma la sensazione è che si sia incappati in una…
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