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Strage Bataclan: quell’ergastolo ripagatore della morte assurda di Valeria Solesin

PARIGI – Dopo sette anni si è riaperta quella ferita mai chiusa per la morte assurda di Valeria Solesin, la studentessa vedneziana morta nell’attacco terroristico dello Stato Islmamico al locale parigino Bataclan. Dopo tutti questi anni ieri era stata pronunciata la sentenza di colpevolezza per 19 persone coinvolte in quel tragico attacco del Bataclan e dello stadio nazionale francese dove si stava disputando una partita e qui morirono 130 persone. Di quelle 19 persone ritenuto colpevoli, tuttavia, resta solo  Salah Abdeslam, l’unico sopravvissuto dei commando. Salah è stato condannato all’ergastolo con l’espressa volontà della corte a non consentire alcuna libertà condizionale. Unica e magra consolazione per Luciana Milani, la mamma di Valeria che aveva voluto essere presente a Parigi durante il pronunciamento della sentenza.

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