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Sport sociale: gli enti di promozione sportiva fuori dal PNRR. Vezzali aveva annunciato investimenti per 700 mln

ROMA – “Come Enti di Promozione sportiva siamo costretti a denunciare l’ennesima disparità di trattamento riservataci dal Governo». È quanto gli Eps scrivono in una nota, dopo la pubblicazione da parte del Dipartimento per lo Sport delle Linee guida per la presentazione delle candidature relative `all’Avviso per l’acquisizione di manifestazioni di interesse nell’ambito delle risorse stanziate dal PNRR, con l’obiettivo di incrementare l’inclusione e l’integrazione sociale attraverso la realizzazione o la rigenerazione di impianti sportivi che favoriscano il recupero di aree urbane. Nell’avviso ci si rivolge alle federazioni sportive, ma apprendiamo con stupore come non si preveda alcun coinvolgimento degli Enti di Promozione sportiva – continuano gli Eps nella lettera – Anche le Faq del Dipartimento per lo Sport confermano, anzi, rafforzano questa discriminazione”. Questo è quanto denunciano in in una nota congiunta gli enti di promozione sportiva che sottolineano come il piano di resilienza adottato dal governo dovrebbe essere ispirato all’inclusività ed al welfare ma di questo non c’è traccia nel PNRR. Ma non più tardi del 23 febbraio scorso la sottosegretaria allo Sport ed ex schermitrice azzurra Valentina Vezzali, aveva annunciato, durante un’audizione alla VII Commissione della Camera un investimento di 700 milioni per lo sport e l’inclusione sociale.

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