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Spopolamento esercizi commerciali nei centri urbani, il modello DMO per combattere la standardizzazione

ROMA – Overtourism e spopolamento degli esercizi commerciali dei centri urbani sta alterando progressivamente l’immagine delle città offrendo non solo modelli standardizzati d’acquisto ma anche non identitari dei luoghi.
Un problema che la Regione Marche ha inteso affrontare con un nuovo modello di governance per il turismo, con l’obiettivo di mettere in rete territori, imprese e comunità locali per trasformare le vocazioni turistiche in vere e proprie destinazioni organizzate e competitive. È questo l’intento delle nuove DMO (Destination Management Organizations), che ha visto coinvolti sindaci, amministratori, associazioni di categoria, operatori turistici e rappresentanti del terzo settore.
Il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli insieme alla dirigente del settore Turismo Paola Marchegiani ha illustrato e discusso con i partecipanti le Linee Guida per il riconoscimento delle DMO regionali, uno strumento previsto dal Piano Regionale del Turismo 2026-2028 per rafforzare la governance territoriale e superare la frammentazione che spesso caratterizza la promozione e la gestione dell’offerta turistica.
“Le Marche – ha spiegato Acquaroli – stanno vivendo una crescita costante del turismo grazie agli investimenti realizzati sulla promozione, sulla valorizzazione dei borghi, della cultura, dell’enogastronomia e delle infrastrutture strategiche. Tra queste, un ruolo fondamentale è stato svolto dall’aeroporto regionale, sul quale abbiamo lavorato per incrementare collegamenti, attrattività e accessibilità della nostra regione, favorendo l’arrivo di nuovi flussi turistici dall’Italia e dall’estero. Continueremo a investire in questa direzione per rafforzare ulteriormente la capacità delle Marche di competere sui mercati nazionali e internazionali. Ora però serve un salto di qualità. Per essere più competitivi e attrattivi dobbiamo rafforzare l’organizzazione delle destinazioni turistiche attraverso le DMO, strumenti che hanno già dimostrato di generare più servizi, una migliore promozione e una maggiore capacità di destagionalizzare i flussi. Per questo abbiamo voluto avviare un confronto aperto con i sindaci, gli amministratori locali e gli operatori del settore, portando una proposta concreta su cui discutere insieme, una progettualità che vogliamo condividere e costruire con i territori, ascoltando osservazioni, esigenze e contributi di tutti i soggetti coinvolti. Solo lavorando insieme – ha concluso Acquaroli.

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