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Terremoto: 24 mila vittime e resta il nodo Siria. Brasile e Svizzera chiedono summit Onu

TUrCHIA – Le squadre di soccorso in Turchia e Siria solo poco dopo le 01,00 di notte hanno smesso di cercare sotto le macerie ancora possibili sopravvissuti ai devastanti terremoti di lunedì scorso, con un bilancio delle vittime che ora ha raggiunto le 24.000 persone ritrovate senza vita. 
Il governo siriano ha finalmente autorizzato l’invio di aiuti internazionali nel territorio controllato dai ribelli attraverso i confini del governo. Le Nazioni Unite hanno chiesto un cessate il fuoco immediato in Siria per facilitare la consegna di aiuti a “tutti i bisognosi”
Il Brasile e la Svizzera hanno chiesto che il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite si riunisca la prossima settimana per le decisioni da adottare sulla situazione in Siria. Dal Unhcr arriva l’allarme di  “5 milioni di sfollati in Siria”.
Il presidente Recep Tayyip Erdogan aveva ammesso che la risposta del governo turco ai terremoti non è stata rapida come sperava. Il governo è stato criticato per essere mal preparato al disastro nonostante gli avvertimenti degli esperti e questo si ripercuoterà gravemente sulla tenuta del governo.
Il Comitato di emergenza per i disastri del Regno Unito (DEC) ha raccolto 32,9 milioni di sterline (39,8 milioni di dollari) nel suo primo giorno, di cui 5 milioni di sterline abbinati dal governo del Regno Unito, per la Turchia e la Siria.
ieri sera l’ultimo corpo estratto vivo è una donna rimasta 100 ore sotto le macerie della sua casa ad Antakya in Turchia. Ha chiesto dei suoi due figli ma le è stato che non sono stati ancora ritrovati. Ma ora il tempo e il freddo assottiglia sempre di più le speranze. Un 16enne salvato dopo 119 ore dalle macerie di un edificio crollato nella città turca di Kahramanmaras.

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