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Sicurezza, Parolin (Vaticano): “Meno repressione e più valori da insegnare in famiglia e scuola”

VATICANO – Ciò che serve è più sicurezza? “Io direi più valori, più educazione, aiutare questi ragazzi a riflettere, a vivere anche le cose positive, a non lasciarsi trascinare, certo ci vogliono evidentemente anche delle misure di sicurezza, non lo neghiamo ma non sono sufficienti”. Così il Segretario di Stato Vaticano cardinale Pietro Parolin sul caso del ragazzo accoltellato a morte a La Spezia e su pacchetto sicurezza in arrivo come risposta all’uso coltelli o l’utilizzo di soldati spostandoli da funzioni per cui sono addestrati per metterli sulle strade come in paesi militarizzati.
Le associazioni di psicopedagogisti e terapeuti dell’età evolutiva sono concordi puntando il dito su partiti di Destra e Sinistra che guardano solo ad interventi a valle di un problema che ha bisogno di interventi collegati: vera inclusività di adolescenti di seconda generazione di immigrati partendo dalle famiglie, dialogo più stretto scuola-famiglie, preparazione dei docenti nella decodifica di segnali di fragilità, questionari anonimi somministrati per cogliere bisogno di aiuto personale o di coetanei.

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