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Sicurezza: oggi in CdM le nuove restrizioni: dai coltelli e maranza fino al fermo preventivo e furti in abitazioni

ROMA – Il testo che oggi giovedì 5 febbraio, il Consiglio dei Ministri dovrà approvare prima del voto in aula del Senato. si baserà su una bozza che prevede alcuni punti cardine per il decreto “Sicurezza”. Primo tra tutti il ‘fermo preventivo’ che consentirà alle forze di polizia, senza la convalida del magistrato, di trattenere per un massimo di 12 ore persone con precedenti specifici in vista di manifestazioni.
Nel decreto anche la stretta sulle armi bianche ai minori di 18 anni con sanzioni amministrative pecuniarie fino a 12.000 euro e revoca della licenza per i venditori (anche online). Ma prevista anche la responsabilità dei genitori con la cosiddetta norma ‘anti-maranza’.
Prevista poi l’introduzione di garanzie legali per gli operatori delle forze dell’ordine nell’esercizio delle loro funzioni, estese nella bozza finale anche ai cittadini comuni come forma di ampliamento della legittima difesa.
Nel testo finiranno anche le zone rosse urbane con il potenziamento dei Daspo urbani e possibilità per i prefetti di istituire aree a divieto d’accesso in zone caratterizzate da ripetuti episodi di illegalità. Infine per quanto riguarda la resistenza e controlli: è prevista l’ introduzione di un illecito penale specifico per chi non si ferma all’alt delle forze di polizia fuggendo in modo pericoloso.
Poi c’è il ddl che contiene riforme che richiedono un iter parlamentare più lungo e riguardano principalmente i flussi migratori e l’inasprimento di alcune pene. La novità più importante è quella del Blocco navale: misura che prevede l’interdizione dell’attraversamento delle acque territoriali per periodi da 30 giorni a 6 mesi in caso di minaccia all’ordine pubblico o alla sicurezza nazionale. 
Previsto l’inasprimento delle pene: aumento dei minimi e massimi edittali per alcuni reati contro il patrimonio, come i furti in abitazione.

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