ROMA – Dimessi i due poliziotti aggrediti sabato scorso negli scontri con i dimostranti del centro sociale di Torino, Askatasuna, oggi bisognerà confermare o meno l’arresto del 22enne grossetano che avrebbe preso parte al pestaggio di uno degli agenti e altrettanto bisognerà stabilire per altri due manifestanti. Ma oggi lunedì 2 febbraio è anche la giornata di una riunione a Palazzo Chigi sul tema sicurezza. Come annunciato ieri da Giorgia Meloni si parlerà di valutare nuove norme di un provvedimento fermo sul tavolo del Viminale e che potrebbe arrivare già mercoledì prossimo in Consiglio dei Ministri anche se appare improbabile in un tempo così stretto nonostante l’auspicio del vicepremier della Lega, Matteo Salvini.
Alla riunione ‘sicurezza’ di questa mattina parteciperanno oltre a Giorgia Meloni, i vicepremier Salvini e Tajani, il ministro Piantedosi ed il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Fazzolari.
Tra le misure che il nuovo decreto dovrebbe prevedere, c’è quella che introduce uno ‘scudo penale’ per cittadini e forze dell’ordine “in presenza delle cause di giustificazione del reato come legittima difesa, adempimento di un dovere, uso legittimo delle armi e stato di necessità”, che quindi non verranno iscritti sul registro degli indagati, oltre a una stretta sull’utilizzo e la vendita di coltelli, specialmente da parte dei più giovanili. Ma dopo i fatti di sabato avanza anche la possibilità di interdizioni preventive di soggetti ritenuti potenzialmente pericolosi.
Scontri Askatasuna: a Palazzo Chigi riunione per nuove norme pacchetto ‘Sicurezza’

