ROMA/MILANO: Appuntamento fisso nel calendario 2025 gli scioperi generali proclamati in prima linea dalla CGIL, saranno con molta probabilità riproposti anche nel 2026 con i venerdì dell’astensione dal lavoro sopratutto nel settore della mobilità con treni e mezzi pubblici che paralizzano l’Italia dei pendolari. E’ la scelta logorante di protesta del Segretario della Cgil, Maurizio Landini in contrapposizione con il ministro dei Trasporti, Matteo Salvini che definisce ancora una volta “irresponsabile” bloccare il paese.
La protesta, della durata di 24 ore, è stata indetta dalla Cgil contro la legge di Bilancio. Sono coinvolti dalla mobilitazione i settori pubblici e privati, come i comparti dal trasporto pubblico alla sanità fino alla scuola. Previsto un corteo, in partenza alle 9 da piazza Vittorio. Sono i lavoratori Cotral ad aver incrociato le braccia questa mattina. Possibili disagi, ritardi o cancellazioni potrebbero toccare le corse dei bus regionali, quelle sulle ferrovie della Roma Nord e sulla Metromare. Regolare il servizio nelle fasce di garanzia: da inizio servizio fino alle 8:30 e dalle 17 fino alle 20. Sulla rete Atac, invece, il servizio sarà regolare.
Braccia incrociate anche per i lavoratori del personale di Trenitalia e gruppo Fs. Dalla mezzanotte giovedì 11 dicembre alle 21 di oggi, venerdì 12 dicembre, i convogli regionali, intercity e alta velocità potranno subire ritardi o cancellazioni. Per quanto concerne il trasporto regionale, i servizi essenziali con treni garantiti ci saranno dalle 6 alle 9 e dalle 18 alle 21. L’agitazione sindacale, peraltro, potrebbe comportare modifiche al servizio anche prima dell’inizio e dopo la sua conclusione.
Sciopero Generale con i venerdì “Landiniani”. Braccia incrociate per Cotral a Roma e Trenitalia fino alle 21 di oggi

