ROMA – Il governo ha deciso di accelerare sull’uso dell’intelligenza artificiale e del riconoscimento facciale da parte delle forze di polizia, ed è scoppiata la polemica politica. L’esecutivo ha infatti velocizzato le operazioni in Commissione politiche europee al Senato sullo schema di decreto legislativo che adegua la normativa nazionale ai sistemi e alle regole europee in materia: in particolare è consentito l’uso di sistemi di videosorveglianza con IA per identificare persone indiziate solo dopo la commissione di un reato. La conservazione dei dati è invece limitata a sette giorni per le registrazioni locali, con registri informatici (log) non modificabili mantenuti per cinque anni.
Riconoscimento facciale: scatterà solo dopo aver commesso un reato

