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Referendum Giustizia: la Cassazione ammette la modifica del quesito chiesto dal Comitato del No. Potrebbero saltare le date già fissate di marzo

ROMA – Il divisivo referendum sulla Giustizia per cui erano già state fissate le date del 22 e 23 marzo, potrebbe slittare. La Cassazione, infatti, ha ammesso il quesito sul referendum sulla giustizia preparato
dai comitati per il No che ha modificato la domanda sulle schede per cui i cittadini dovranno esprimersi per il Si o il No. Quesito che era già stato approvato dal Parlamento e per cui erano state fissate le date di marzo per esprimere la volontà popolare. L’ammissione, invece, di 500mila firme raccolte dal Comitato del No con cui si chiedeva il cambio del quesito e l’ottenimento della modifica da parte della Cassazione, potrebbe far ripartire il giro d’approvazione parlamentare differendo le date già stabilite di marzo.

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