ROMA – La Sovrintendenza archeologica ha bocciato la discussa pista ciclabile sul Tevere. Le polemiche erano iniziate prima della fine dei lavori con i bikers schierati a favore del progetto e associazioni di cittadini e partiti di opposizione alla giunta Raggi, contrari ad uno “scempio”. All’inizio si era parlato di travertino sconnesso e vernice inadeguata al progetto ma nelle ultime ore la Sovrintendenza ha chiarito che mancavano le opportune autorizzazioni per l’esecuzione dei lavori. Aspetto non da poco se i lavori, avrebbero, come sollevato dai detrattori, ricoperto con l’asfalto ampie porzioni di travertino e ricoperte le griglie di scolo delle acque pluviali. L’amministrazione contesta le accuse motivando l’uso dell’asfalto solo sulle porzioni di travertino “saltato” da anni. Ora il rischio è di dover rifare parte dei lavori con l’aggravante di spesa pubblica.
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