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Pipe da crack gratis in Emilia: per le associazioni antidroga è la resa delle istituzioni

BOLOGNA – Il comune di Bologna ha detto di voler distribuire pipe sterili monouso alle persone che fanno uso di crack. Il crack è una sostanza ricavata dalla cocaina, che non si sniffa ma si fuma, costa meno della cocaina ma è più pericolosa. A Bologna, come in altre città d’Italia e all’estero, il suo consumo è in aumento.
L’iniziativa del comune è un esempio dell’approccio conosciuto come “riduzione del danno”, che si basa sull’assunto che è complicato impedire del tutto l’uso pericoloso di sostanze e che l’importante è prevenire gli effetti peggiori connessi, per esempio patologie secondarie e infezioni. Queste vengono contratte perché spesso il crack è fumato dentro bottiglie di plastica, lattine o comunque contenitori poco igienici che vengono usati da più persone. Da qui l’idea di pipe sterili monouso. Bologna ha una lunga tradizione di adesione a questo approccio: tra le altre cose fu tra le prime città italiane a distribuire le siringhe sterili monouso alle persone che consumavano eroina alla fine degli anni Novanta. Bologna ha una lunga tradizione di adesione a questo approccio: tra le altre cose fu tra le prime città italiane a distribuire le siringhe sterili monouso alle persone che consumavano eroina alla fine degli anni Novanta. Ma quella politica – dicono oggi dai centri antidroga – a guardare le statistiche non ha prodotto risultati significativi.
“La scelta del Comune di Bologna di distribuire pipe per fumare crack mi lascia sgomenta. Ho vissuto in un’epoca in cui la droga ha invaso le strade e le case: ho visto amici perdersi, famiglie distrutte, genitori consumati dal dolore. Ho visto persone spegnersi lentamente e altre morire violentemente, risucchiate da una dipendenza che toglie dignità e vita. A dirlo è Andreina Moretti, presidente dell’Associazione Il Guscio che continua: “La prevenzione è fondamentale, ma significa educazione, sostegno, percorsi di uscita, non l’abitudine a vedere giovani distrutti dalla droga e limitarci a dire: Se ti autodistruggi, fallo almeno in sicurezza”.
Posizioni simili si ritrovano anche in parte della politica: “Anche a Parma, l’Ausl distribuisce gratuitamente pipe per fumare crack, mentre la Regione aumenta tasse e ticket sanitari per chi ha bisogno di curarsi. È il cortocircuito di una sinistra complice degli spacciatori. Con la scusa della ‘riduzione del danno’ non si combatte la droga: la si accetta, e probabilmente la si incentiva. A dirlo è la parlamentare emiliana della Lega, Laura Cavandoli. “L’obiettivo diventa drogarsi ma senza prendere malattie. Purtroppo, i numeri parlano chiaro: nel 2024 sono state distribuite oltre 300 pipe da crack, quasi il triplo rispetto al 2022. Il consumo non cala, e cresce il rischio di trascinare dentro anche chi non aveva ancora provato, forse persino convinto che lo Stato, in qualche modo, lo legittimi”. Conclude Cavandoli.

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