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Morti cardiache: arriva il defibrillatore extravascolare salvavita di Mediatronic

MILANO – I risultati, a dodici mesi dal lancio del defibrillatore impiantabile extravascolare, sviluppato da Medtronic, sono significativi.
L’azienda dell’healthcare technology, con questo dispositivo si pone tra le soluzioni più avanzate ed efficaci per la prevenzione della morte cardiaca improvvisa (MCI), che in Italia causa circa 60.000 decessi ogni anno, rappresentando la principale causa di morte per patologie cardiovascolari.
Si tratta del primo defibrillatore impiantabile con elettrocatetere posizionato dietro lo sterno, all’esterno del cuore e completamente extravascolare ma in contiguità con il pericardio, quindi in grado di erogare sia stimolazione antitachicardica (ATP) che defibrillazione ad alta energia, offrendo le funzioni disponibili nei dispositivi transvenosi ma preservando il sistema vascolare dalla presenza di materiale protesico.
«Questo defibrillatore denominato “extravascolare” – ha spiegato il dottor Mauro Biffi, elettrofisiologo – non utilizza cateteri all’interno del cuore per eseguire la diagnosi delle aritmie cardiache ed erogare la terapia. Ciò consente di unire i vantaggi di un sistema posizionato all’esterno del cuore – riducendo quindi le complicanze intravascolari – con le capacità diagnostiche e terapeutiche tipiche dei sistemi con cateteri intracardiaci. È la soluzione ideale per la prevenzione della morte cardiaca improvvisa, soprattutto nei pazienti giovani, perché permette l’utilizzo di un generatore di dimensioni ridotte, confortevole in quanto alla tipologia delle terapie erogate. Risulta meglio tollerato sul piano fisico rispetto ai generatori sottocutanei di maggiori dimensioni e minore durata, ed ha un favorevole impatto psicologico, grazie all’assenza di componenti visibili ed all’assenza di interazioni fastidiose con i grandi muscoli toracici».

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