Il nostro sito web utilizza i cookie per migliorare e personalizzare la tua esperienza e per mostrare eventuali annunci pubblicitari. Il nostro sito può includere anche cookie di terze parti, come Google Adsense, Google Analytics e YouTube. Utilizzando il sito web, acconsenti all’uso dei cookie.

Abbiamo aggiornato la nostra Informativa sulla Privacy. Clicca sul pulsante per consultarla.

Migrazioni, le premier Meloni e Frederiksen scrivono all’Ue: “No a immigrazioni incontrollate”

BRUXELLES – La premier italiana Giorgia Meloni e la danese Frederiksen in un “messaggio congiunto all’Europa” hanno messo nero su bianco per dire no a “un’immigrazione incontrollata”. A dirlo sono le due uniche premier donna in Europa: “Vogliamo difendere i nostri valori e il nostro
modo di vivere”. “Molti potrebbero interrogarsi sulla nostra collaborazione” per la diversa estrazione politica, “ma siamo unite” nel difendere l’Europa.
“Bisogna realizzare centri di rimpatrio in Paesi terzi”. “Siamo orgogliose del patrimonio culturale cristiano dell’Europa e vogliamo proteggerlo”.”Chi arriva da noi rispetti i nostri valori”.
La questione merita una grande riflessione sui profondi cambiamenti del concetto di migrazioni. L’analisi filosofica di quanto accaduto nelle epoche scorse con le migrazioni che hanno arricchito dal punto di vista culturale i paesi, non può essere messa a confronto con quanto accade oggi. I numeri dei migranti e le risorse economiche sofferenti dei paesi di accoglienza stanno creando gravi distorsioni nell’equilibrio accoglienza-integrazione. I paesi non sono più in grado di accogliere numeri che in alcune aree sovrastano persino quello dei nativi modificando l’organizzazione sociale dei territori. Non più integrazione, dunque, ma sostituzione di culture ed abitudini.
È questo lo sforzo di riflessione richiesto alla politica allontanandosi dalle polarizzazioni ideologiche per trattare il fenomeno con una visione realistica e contemporanea.

Articoli Correlati