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Migranti: la call UE per i rimpatri negli hub di paesi terzi e la lotta ai trafficanti

BRUXELLES- Il tema dei migranti e quanto sta accadendo a nell’enclave spagnola di Ceuta, è oggi al centro della call dell’Unione Europea tra tutti i paesi membri che dovranno valutare le proposte sugli hub europei di rimpatrio in Paesi terzi. La Commissione europea ha fatto sapere di essere pronta a esaminare proposte complete presentate dagli Stati membri, purché fondate sulla cooperazione con i Paesi partner.
“La migrazione è sfida europea che richiede una risposta europea.E, per questo,la solidarietà è fondamentale”. Così ieri la presidente della Commissione Ue von der Leyen si era espressa in una lettera al premier spagnolo Sanchez chiedendo di raddoppiare gli sforzi.
Dalla Spagna erano partite dure critiche all’Italia che durante gli sbarchi a Ceuta aveva interrotto gli accordi Shengen di libera circolazione.
“Ci sono stati alcuni governi non all’altezza”, fra cui l’Italia. A dirlo il
ministro degli Esteri spagnolo Albares alla vigilia della riunione avuta con i ministri dell’Interno Ue.
Ma quali potranno essere le misure dell’Unione Europea? Von der Leyen ha parlato di 5 aeree chiave: prevenire arrivi degli irregolari attraverso
cooperazione con i Paesi terzi; rafforzare i confini esterni;attuare sistemi di allerta;smantellare le reti di trafficanti; rafforzare i rimpatri. L’Italia arriverà con la proposta della premier Meloni di adottare i piani di rimpatri sul modello Albania.

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