NAPOLI, 5 MAG – È Ciro Cierro il nuovo segretario generale della Uilm Napoli e Campania. L’elezione è arrivata oggi al termine del XII Congresso regionale, svoltosi alla Città della Scienza di Napoli, dal titolo “L’industria al centro”, che ha riunito per due giorni delegati, dirigenti sindacali e rappresentanti del mondo produttivo per un confronto su diritti, contrattazione e sviluppo. Cinquantenne napoletano, laureato in Economia e Commercio all’Università Federico II di Napoli, Cierro rappresenta una figura cresciuta interamente all’interno del sindacato e del mondo industriale. Dal 2002 è impiegato nell’area progettazione, ricerca e sviluppo presso il sito Leonardo di Pomigliano d’Arco; nel 2009 è diventato delegato Uilm nello stesso stabilimento, dove ricopre attualmente anche il ruolo di Rsu. Dal 2019 è stato segretario provinciale Uilm Napoli e dal 2022 segretario regionale Uilm Campania. Contestualmente è stata eletta la nuova segreteria regionale della Uilm Campania, composta, oltre che da Cierro, da Gaetano Altieri, Giuseppe D’Alterio, Pietro Liguori e Anastasio Nespolino. Rinnovata anche la segreteria territoriale Uilm Napoli con l’elezione di Antonello Accurso, Ferdinando Giustino e Filippo Merone. Nominata inoltre la nuova tesoriera della Uilm Napoli e Campania, Marianna Trotta. “Ringrazio i delegati per questo grande riconoscimento e per la designazione. Ringrazio la segreteria uscente ed in particolare Crescenzo Auriemma – ha dichiarato Cierro –. L’industria al centro, tema al centro di questo congresso, significa mettere la manifattura al centro del nostro impegno sindacale, valorizzare i settori strategici di questa regione, dall’aerospazio alla cantieristica navale fino all’automotive, e mantenere alta l’attenzione sulle vertenze industriali aperte in Campania”. Al congresso ha preso parte anche il segretario generale della Uil Napoli e Campania, Giovanni Sgambati. “Ci aspettano sfide impegnative – ha detto –. Non dobbiamo avere paura dell’innovazione, soprattutto digitale e dell’intelligenza artificiale. È necessario collegare la contrattazione salariale a maggiori diritti, a partire dalla riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario, per garantire tutele in una fase in cui la manifattura vedrà meno occupati”. Le conclusioni sono state affidate al segretario generale nazionale della Uilm, Rocco Palombella. “È stata un’occasione importante, due giorni di dibattito sui temi che la categoria sta attraversando, dalla transizione ecologica e ambientale alla crisi industriale, in un territorio dove le questioni produttive sono centrali. Siamo soddisfatti del confronto e delle idee emerse per continuare a difendere il sistema industriale”. Nel corso della giornata conclusiva si è svolta anche la tavola rotonda “Focus industria: tra crisi, transizione e futuro del lavoro”, moderata dal giornalista Paolo Picone, che ha fatto il punto sulle sfide industriali della Campania tra crisi aperte e grandi trasformazioni. All’incontro hanno partecipato, tra gli altri, l’assessore alle Attività produttive della Regione Campania Fulvio Bonavitacola, i docenti universitari Rosario Santucci (Università del Sannio) e Concetta Picascia (Università Federico II), l’amministratore delegato di Tea Tek Group Felice Granisso e l’Hr Director di Alstom Italia Marco De Rosa.
