MEDIORIENTE – Dopo due giorni di sanguinosi attacchi tra Stati Uniti e Iran, le armi tacciono in Medio Oriente, mentre le nazioni mediatrici tentano di rimettere in moto la diplomazia.
Un funzionario statunitense ha dichiarato ad alcuni media che Washington resta impegnata nei negoziati con Teheran e che i colloqui tecnici proseguono.
Il traffico marittimo nello Stretto di Hormuz è crollato a causa della ripresa dei combattimenti, infliggendo un nuovo colpo ai mercati energetici già provati dalla più grande interruzione delle forniture della storia.
I palestinesi di Gaza si sono riversati in massa per rendere omaggio a un operatore umanitario che aveva allestito proiezioni delle partite dei Mondiali e che è stato ucciso in un raid aereo israeliano.

